FunGlass, il progetto Europeo vede anche un’italiana

FunGlass, il progetto Europeo vede anche un’italiana

Ideato per la creazione di un centro di ricerca specializzato sui vetri del futuro, tra gli atenei partecipanti anche la nostra Padova. Trencin, Slov

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Ideato per la creazione di un centro di ricerca specializzato sui vetri del futuro, tra gli atenei partecipanti anche la nostra Padova.

Trencin, Slovacchia, un centro specialistico per l’analisi e la creazione di vetri ad alta funzionalità e con diversa performance. Sembra una cosa da poco, ma il tutto nasce con i finanziamenti per 15 milioni dell’Ue, attraverso il programma Horizon 2020.

FunGlass è il progetto fulcro di questa iniziativa, e vedrà la partecipazione, attraverso la ricerca scientifica, di varie università del continente: le tedesche Friedrich-Alexander di Norimberga-Erlangen e Friedrich-Stiller di Jena, il Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) di Madrid e la nostrana Università degli studi di Padova, con il suo Dipartimento di Ingegneria Industriale.

Il professor Enrico Bernardo, direttore del dipartimento, ha commentato così l’entrata dell’ateneo Veneto nel progetto per “pochi intimi”: “Vedere l’Università di Padova come unica realtà italiana nel progetto Funglass è particolarmente significativo. Il nostro Ateneo ha superato una dura selezione: su 160 progetti presentati nel corso del 2014, solo 31 sono stati ammessi alla seconda fase di selezione finalizzata a individuare i progetti vincitori”.

A cosa si rivolgerà quindi tutto ciò? “Il nuovo Centro europeo – ha proseguito il professore – si occuperà dello studio di vetri con proprietà funzionali speciali e alla funzionalizzazione di vetri convenzionali al fine di modificarne le proprietà. Esempi di vetri con proprietà funzionali speciali sono quelli “otticamente attivi”, in grado cioè di aumentare l’efficienza di celle fotovoltaiche attraverso down-conversion o up-conversion della luce solare. Le radiazioni in arrivo a energia troppo alta o troppo bassa per essere sfruttate vengono convertite in radiazioni nel campo di frequenze ottimale attraverso l’inserimento nella struttura amorfa del vetro di ossidi.”

Un progetto di ricerca e scienza molto accurato, in cui l’Italia ha la fortuna, grazie a Padova, di vivere più vicino possibile.

Di Umberto Scifoni

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