Scuola finita? Ecco cosa si faceva in Grecia e a Roma

Scuola finita? Ecco cosa si faceva in Grecia e a Roma

Ecco a voi un riassunto delle abitudini dei nostri antenati, appartenenti a due culture fondamentali per la nostra formazione. Partiamo dall’inizio.

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Ecco a voi un riassunto delle abitudini dei nostri antenati, appartenenti a due culture fondamentali per la nostra formazione.

Partiamo dall’inizio. Nell’antica Grecia così come nell’antica Roma i bambini fino ai 7 anni potevano crescere indisturbati. Trascorrevano il loro tempo coccolati dalla mamma e giocando. La balia e la nutrice aiutavano la famiglia nel gestire i piccoli e nel crescerli in serenità.

Dai 7 anni in poi finiva il tempo dell’infanzia. In entrambe le culture, quella greca e quella romana, i bambini delle famiglie benestanti cominciavano ad andare a scuola.

Grecia

Ad Atene il maestro insegnava ai ragazzini a fare ginnastica, cantare, ballare, suonare e anche a leggere e scrivere. Nel frattempo nelle scuole romane non veniva dedicato molto tempo alle arti, ma si imparava a fare i conti ed a leggere e scrivere, qui i ragazzi più agitati venivano puniti fisicamente.

Dopo la scuola, tornati a casa i giovani trascorrevano del tempo con il loro pedagogo (uno schiavo). Ad Atene, questo aiutava a fare i compiti ed insegnava le buone maniere.

Mentre le nostre generazioni, nel tempo libero, adorano passare i pomeriggi davanti alla play station o davanti alla tv, nell’Antica Grecia era importantissimo prendersi cura del corpo e mantenerlo sempre in forma e vigoroso. Per questo, i ragazzi, completamente nudi, dedicavano molto tempo agli esercizi.

Per i Greci era fondamentale mantenere allenato il corpo e la mente quindi si svolgevano anche molti esercizi matematici.

Roma

A Roma la cura del corpo era meno assidua, ma era necessario imparare a memoria i testi classici.
E subito dopo i primi anni di scuola i maschi venivano chiamati alle esercitazioni militari.

I bambini infatti cominciavano ad andare in guerra giovanissimi anche prima dei 14 anni. Inoltre, il pedagogo ripeteva le lezioni imparate a scuola.

Le ragazze, invece, dopo i primi anni di scuola si sposavano, l’età minima era di 12 anni ma in realtà si sposavano ed avevano figli anche prima.

Le due culture erano, allo stesso tempo, molto vicine e molto lontane. Le differenze erano ben visibili soprattutto per quanto riguarda l’educazione fisica, ad Atene era importante essere agili mentre a Roma era più importante essere forti e saper lottare.

Possiamo concludere dicendo che i nostri coetanei dell’antichità erano ben più impegnati di noi!

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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