Social finder- le piattaforme che non conosci

Social finder- le piattaforme che non conosci

Una rubrica per scoprire ed entrare nei dettagli di social che, per varie ragioni, non conoscete e difficilmente userete. I social, sono all’ordine d



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Una rubrica per scoprire ed entrare nei dettagli di social che, per varie ragioni, non conoscete e difficilmente userete.

I social, sono all’ordine del giorno nella nostra vita, no? Siamo iscritti a vari di questi, divisi per genere, fama, amici che ce l’hanno e altri fattori. Se qualcuno però vi chiedesse: “Quali conosci?”, voi direste: Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat.
In verità, nel mondo, ce ne sono una miriade, alcuni di nicchia, altri semplicemente utilizzati solo in alcuni determinati paesi. Attraverso questa rubrica ne andremo a scoprire alcuni, tutti unici e con proprie caratteristiche peculiari. Partiamo con il primo:

Weibo, la soluzione cinese ai social

Ecco un sito che forse alcuni avranno sentito nominare, ma che in pochi conoscono veramente. Sarà solo usato dai Cinesi, ma nei dati è di fatto una dei network più popolosi al mondo.
Weibo Sina Weibo è più di una piattaforma, è una risposta allo strapotere digitale americano e alla censura strettissima vigente nel paese del dragone.
Come controllare tutta la popolazione internet in un regime di oltre un miliardo di abitanti, e allo stesso tempo farli divertire via social? Ecco quindi che Weibo va a produrre molteplici soluzioni.

Di base è un sito di microblogging, ma è sostanzialmente un incrocio tra Twitter e Facebook, utilizzata dal 30% degli utenti complessi, oltre che con un target pubblicitario che vede presente anche molte aziende italiane.
Weibo, in cinese, significa proprio “micro” e “blog”, ovvero una piattaforma più piccola rispetto alle altre utilizzate per il blogging.
Come struttura è simile all’uccellino azzurro, ma è impossibile che sia utilizzato in una lingua che non sia cinese.

Alcune peculiarità sono ad esempio gli hashtag, che sono doppi ( #Hashname ), per via proprio della modalità di scrittura del cinese che impongono un tag finale, non essendoci una vera e propria punteggiatura.

Da Twitter cinese a mix di social, il passo è stato breve, trasformandolo in palcoscenico che consolida ogni elemento dei canali social con una propria personalità dai video ai link, dai gruppi all’adv.

Gli utenti sono quasi 500 milioni, cifre con cui si consolida come una delle reti più estese al mondo.
Utilizzatissimo anche da esperti di settore e analisti, ottimo per ricercare informazioni, per trovare news, per seguire tendenze o i vari influencer piuttosto che il brand di cui siamo fan.

Ad esso si aggiunge la possibilità di inserire nei post video brevi e dirette, in perfetto stile Fb, ma anche la condivisione di immagini e registrazioni ( rispettivamente in stile Instagram e Youtube ).
La condivisione, come parte integrante della cultura social cinese, è massiccia, tra battute e il resto, ne determinano il flusso continuo tra utenti.

Altra peculiarità di Weibo è il ruolo degli opinion leader, che hanno un ruolo così importante da ricevere offerte centinaia di migliaia di Yuan per avere un suo tweet di “sponsorizzazione”.
Insomma una piattaforma completa, studiata per garantire un’esperienza internet a 360 gradi, rifacendosi ai modelli occidentali, ma da essi allontanandosi.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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