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Università unite nel nome di Manfredi: è lui il nuovo presidente del Crui

Il rettore della Federico II di Napoli è stato eletto con 76 sì su 79 disponibili. Scopriamo insieme chi è e quali sono i suoi buoni propositi per il

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Il rettore della Federico II di Napoli è stato eletto con 76 sì su 79 disponibili. Scopriamo insieme chi è e quali sono i suoi buoni propositi per il futuro.

L’insieme delle Università in Italia è un po’ come l’insieme delle vene che portano il sangue in giro per il nostro corpo. Di atenei ce ne sono tanti, di diversa misura ed importanza. Tutti, però, hanno la missione di formare i lavoratori di domani. Che poi saremmo noi. Ebbene, nelle ultime ore è stato eletto il nuovo presidente del Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane: con 76 voti a favore su 79, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, ha trionfato senza problemi.
Subito, il nuovo presidente ha fatto capire quelle che saranno le linee guida del suo mandato: “La mia elezione è stata una prova di coesione, la dimostrazione che le università sono unite nel sollecitare l’impegno del governo su due fronti principali: il diritto allo studio e lo spazio per i giovani ricercatori, perché un’università vecchia è una università che muore”.

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Conti e Critiche

Calcolando che “Buona Università” è uno dei tormentoni di queste settimane, Manfredi si trova a fare i conti con dei conti che contano: lo Stato, per il 2015, ha stanziato quasi 7 miliardi di Euro, più precisamente 6.923.188.595, per le Università. Il neo eletto ha detto che “molti nostri giovani non studiano perché non possono permetterselo. È grave che il 50 per cento degli aventi diritto non prenda la borsa di studio”. Battersi per fare in modo che vinca lo studio e non la crisi? Benissimo.
Il Rettore della Federico II ha poi tenuto ad evidenziare che il rapporto tra scuola e università non può essere trascurato. Immagino, ad esempio, che l’ultimo anno delle superiori debba essere di orientamento attivo per l’università, per ridurre il gap tra il mondo della scuola e quello degli studi universitari”. Ancora benissimo.
Sicuramente, una delle dichiarazioni più importanti è stata “A tutti chiediamo, tra l’altro, meno burocrazia“. Certamente i tempi della suddetta burocrazia italiana sono uno dei maggiori ostacoli per quanto riguarda il giusto fruire della vita degli atenei. Nuovamente benissimo.
Le intenzioni sembrano essere buone. Anche la fermezza delle parole di Manfredi, dopotutto, pare rassicurante. Chiudiamo con un: benissimo!

Chi è Manfredi

Ingegnere 51enne. Come detto più volte, dal 2014 è il Rettore dell’Università Federico II di Napoli dove insegna, inoltre, Tecnica delle Costruzioni. E’ appassionato di terremoti e frane: non a caso, le sue ricerche si focalizzano principalmente sul campo dell’Ingegneria Sismica.
Nel suo palmarès vanta più di 400 lavori scientifici pubblicati su riviste scientifiche, la stesura di ben 9 libri (di alcuni è stato autore di altri curatore) e l’iscrizione al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e della Commissione Grandi Rischi.

Un momento. E’ appassionato di terremoti e frane e si è buttato alla guida della Conferenza dei rettori delle università italiane. Ah ok tutto torna, #FacceCaso.

 

Di _Riccardo Zianna_

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