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Con i droni hanno inizio nuove esplorazioni nel mondo marino

Con i droni hanno inizio nuove esplorazioni nel mondo marino

Arrivano i droni subacquei in grado di scoprire nuovi siti archeologici. A seguito dello straordinario fenomeno dei droni in volo arrivano in Italia i

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Arrivano i droni subacquei in grado di scoprire nuovi siti archeologici.

A seguito dello straordinario fenomeno dei droni in volo arrivano in Italia i droni subacquei, o meglio definiti archeo-subacquei. Dopo la realizzazione nell’ università di Firenze sono stati presentati a Milano, al convegno “Droni marini: regolamentazione e opportunità di impiego”. Una vera rivoluzione che giova soprattutto agli esploratori. Là dove le condizioni di ricerca sono troppe pericolose entra in gioco il nuovo archeo-subacqueo. Dotato di sonar e telecamera può filmare nuovi siti archeologici, trovare nuovi relitti sotto la sabbia e fare ricostruzioni in 3D per lo studio dei fondali marini.

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L’utilizzo di questo apparecchio è ampio e non solo sostituisce in maniera impeccabile l’occhio dell’esploratore, ma sostituisce anche la sua meticolosità. La struttura del drone permette di controllare anche la pendenza di una colata di lava in mare, che come è accaduto nell’isola di Stromboli può provocare dei piccoli tsunami. Ma ad ampliare ancor più la funzionalità di queste macchine è la Liquid Robotics, in California, che ha sviluppato un drone in grado di solcare gli oceani. Proprio grazie all’energia fornita dal sole e dalle onde, questo apparecchio è in grado di vigilare le acque oceaniche e proteggere le barriere coralline. Non può mancare una connessione satellitare in uscita ed in entrata che permette all’uomo di inviare e ricevere dati dai centri di controllo durante la navigazione. Un’innovazione che affonda le sue radici nella prima invenzione del drone in volo, inventato negli Stati Uniti intorno agli anni Trenta e poi perfezionato durante il periodo della guerra fredda. Come abbiamo potuto vedere gli archeo-subacquei hanno molteplici funzioni e ricoprono un ruolo essenziale sia per la vigilanza delle acque che per il controllo dei fondali marini.

Insomma, com’è stato detto al convegno di Milano l’utilizzo di questi apparecchi è davvero limitato solo dalla fantasia dell’uomo.

Di Valeria Santarelli

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