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Economicamente parlando: il Vaticano

Breve pagina su una Chiesa che ormai ha assunto tinte sempre più aziendali. Tutti noi conosciamo la potenza finanziaria della Chiesa romana, ma in qua

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Breve pagina su una Chiesa che ormai ha assunto tinte sempre più aziendali.

Tutti noi conosciamo la potenza finanziaria della Chiesa romana, ma in quanti ci siamo chiesti davvero a quanto ammontasse? Proviamo ad analizzare l’argomento da un punto di vista economico. Immaginiamola come se fosse una vera e propria azienda: non è forse la più duratura del mondo? Da più di 2000 anni continua a vivere possedendo uno dei tesori più grandi del pianeta. Si tratta di una cifra importante: fonti attendibili – interne alla Curia Romana – parlano di 5,7 miliardi di euro tra contanti, oro, valute, azioni e titoli (escludendo gli inestimabili tesori d’arte), ma potrebbero essere il doppio o dieci volte tanto, perché nessuno può dirlo con certezza visto il riserbo che copre le finanze della Santa Sede. Per non parlare degli immobili, secondo quanto riportato, fra gli altri, da Il Giornale (31 maggio 2010, Gian Marco Chiocci) il 20% dell’intero patrimonio immobiliare italiano apparterrebbe alla Chiesa. Sì. Il 20%. Ciò significa grossomodo che su 10 case in Italia, 2 ne appartengono alla chiesa.

Ah non dimentichiamoci che, solo nel 2014, il numero di fedeli ammontava a 2.100.000.000 persone.

Poche righe e qualche numero per suscitare un inizio di curiosità…

Di Umberto Chambry

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