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Novità universitarie: bene per i prof, malissimo per noi studenti

Novità universitarie: bene per i prof, malissimo per noi studenti

Nella Legge di Stabilità è prevista una chiamata per 500 docenti e 1000 ricercatori e fondi fino a 75 milioni. E per noi? Borse di studio sempre più i

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Nella Legge di Stabilità è prevista una chiamata per 500 docenti e 1000 ricercatori e fondi fino a 75 milioni. E per noi? Borse di studio sempre più in calo.

Una cosa è certa: più docenti (preparati e vogliosi) ci sono, migliore sarà la qualità degli insegnamenti per noi. Ok, questo è vero. Però forse il Governo, ancora una volta, si sta dimenticando di noi. O, meglio, non sta gestendo al meglio le risorse.
Praticamente, nella nuova Legge di Stabilità, il premier Renzi ha previsto uno stanziamento importante di fondi: ben 50mln per il 2016 che arriveranno a 75 nel 2017 per l’assunzione di 500 nuovi docenti e 55mln per il 2016 che arriveranno a 60 nel 2017 per 1000 nuovi ricercatori. Soldi senza dubbio preziosi per il mondo universitario ma che forse non tengono effettivamente conto delle nostre reali esigenze.
Sì, perchè in questa misura inserita nella Legge di Stabilità la nostra posizione appare marginale. Renzi & Co. hanno deciso infatti di tagliare le risorse dedicate alle borse di studio: all’orizzonte si profila un calo che oscilla addirittura tra il 10 e il 30% rispetto all’anno passato. Già oggi la possibilità di accedere e godere dei benefici di questi ‘premi al merito’ è tutt’altro che scontato, figuriamoci a seguito della riforma.
Diciamo, poi, che anche i nuovi metodi del calcolo dell’ISEE sono simpatici come una ginocchiata sul basso ventre. Partendo dal fatto che l’Italia concede 5mila Euro massimo di sostegno per gli studenti in difficoltà economiche (in Svezia, ad esempio, siamo sui 15/20mila), questa nuova modalità di calcolo garantisce un netto calo di contributi in denaro. Se ci basiamo sui dati delle associazioni universitarie, sono ben 40mila gli studenti che hanno dovuto fare i conti con i tagli. Insomma, situazioni da panico, nonostante esista quella bellissima cosa chiamata “diritto allo studio”.
Eppure, oggi, 16 Ottobre 2015, il Ministero dell’Istruzione ha convocato una riunione straordinaria tra Regioni e associazioni di studenti. Certo, darci voce per poi non ascoltarci o comunque non cambiare le cose è davvero utile. Davvero molto utile.
Ultimo dato: per il 2015, il Ffo, ossia il Fondo di Finanziamento Ordinario, dopo gli innumerevoli tagli subiti, ha un salvadanaio di 6,9 miliardi da utilizzare nel mondo accademico. In Germania e Francia sono rispettivamente 25 e 20,
#FacceCaso

Probabilmente non è ancora chiaro il fatto che il futuro siamo noi e che l’università è luogo creato teoricamente per formare noi: vabe, lascio una citazione, perchè tanto siamo sempre “noi, gente che spera”!

Di _Riccardo Zianna_

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