Tempo di lettura: 1 Minuti

Lo studio come base per diventare ricchi, veramente

Oltre all'immancabile sostegno della dea bendata, genitori in gamba e istruzione di livello medio-alto sono gli ingredienti più comuni del successo. D

La carica dei quattromila
A Napoli il primo centro di sviluppo app in Europa
L’iPhone 6Plus è troppo grande? Preparatevi all’iPad Pro…

Oltre all’immancabile sostegno della dea bendata, genitori in gamba e istruzione di livello medio-alto sono gli ingredienti più comuni del successo.

Di Priscilla Rabagliati

Lo leggiamo nella storia di alcuni degli uomini più ricchi del mondo (secondo Forbes), come Charles Koch, miliardario statunitense, figlio del fondatore della Koch Industries, laureato in ingegneria meccanica e poi chimica all’MIT; Jim Walton, laureato in Business Administration Marketing, figlio del fondatore della catena Wal-Mart; Warren Buffet, suo padre fu un esponente del Congresso negli Stati Uniti, studiò presso la Columbus Business School e prese il Master in scienze economiche; o ancora Carlos Slim Helù, igegnere civile cresciuto da un padre imprenditore. A guardare questi esempi, sembrerebbe esserci una sorta di legge d’attrazione: uomini di successo hanno figli di successo, ma quest’ultimo non è da tradurre sempre e solo in termini economici. Non ci sono delle “regole” e ce lo confermano Bill Gates o Steve Jobs, miliardari senza laurea, sebbene con un’istruzione. Amancio Ortega, di modeste origini o Larry Ellison, abbandonato dai genitori e cresciuto in un povero quartiere di Chicago sono altri due esempi calzanti. Comunque, la formazione accademica, poichè nella maggior parte dei casi quella scolastica non è sufficiente, è un fattore più determinante e periodico di quello relativo allo stato socioeconomico della famiglia di provenienza. Ad avvalere la tesi, anche lo studio inglese commissionato da Approved Index, il quale non solo rivela che fra i 100 uomini più ricchi del mondo la maggior parte sono laureati, ma anche che un buon numero di essi ha studiato ingegneria (ben il 22%), realizzandosi poi più che come ingegneri, come imprenditori. Dunque essere bravi serve, avere il genio di Bill Gates o Larry Ellison ci permette di distinguerci, la fortuna ci offre qualche possibilità che altrimenti non avremmo, ma l’istruzione ci rende competenti.

“Ragazzi volete avere successo? Dovete studiare!”, discorso di Barack Obama agli studenti.

Di Priscilla Rabagliati

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0