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Un passo più vicino alla scuola del futuro

A partire dal 10 dicembre ci penserà un esercito di innovatori a salvare la scuola. Il PNSD schiera gli animatori digitali. Nonostante l’idea di abban

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A partire dal 10 dicembre ci penserà un esercito di innovatori a salvare la scuola. Il PNSD schiera gli animatori digitali.

Nonostante l’idea di abbandonare definitivamente i libri, dimenticare carta e penna e lasciare spazio a computer e tablet risulti ancora un’utopia, è evidente che qualcosa in Italia stia cambiando.
Retrograda, spesso e volentieri trascurata ed ancorata con le unghie e con i denti ad un sistema scolastico ormai considerato “fuori moda”, la scuola italiana rappresenta da troppo tempo lo specchio del suo Paese e sembrerebbe (almeno su carta) che stia iniziando a sentire l’esigenza di cambiare.
Parole come “cambiamento” o “innovazione” che mai prima d’ora abbiamo sentito pronunciare quando si è parlato di istruzione, hanno fatto la loro comparsa con l’introduzione di un personaggio tutto nuovo, probabilmente ancora da definire, ma in cui gli studenti italiani ripongono le loro speranze: “L’animatore digitale”. Si tratta di un docente di ruolo, particolarmente dedito al lavoro e con spiccate capacità organizzative, che avrà l’arduo compito di avviare il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza.
Per la prima volta in Italia, si formerà ufficialmente un esercito di “innovatori” (si stima almeno 8.500 insegnanti, uno per ogni istituto del nostro Paese) che farà da traino all’intera comunità scolastica. Il 10 dicembre 2015 segnerà la data della svolta nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), giorno in cui verranno nominati (da parte del consiglio docenti) gli animatori digitali chiamati a lavorare per la diffusione di una vera e propria cultura digitale, volta soprattutto a stimolare la creatività degli studenti. Il Ministero dell’Istruzione sembra aver preso particolarmente a cuore la questione tanto da stanziare risorse per un valore di 850.000 euro, da ripartire a livello regionale. Ogni scuola inoltre, avrà diritto ad un budget iniziale di 1000 euro per le realizzazione delle attività e dei progetti appositamente selezionati dall’animatore digitale.
Che sia il primo passo verso la scuola del futuro? 

Di Francesca Romana Veriani

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