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La nuova ‘Dolce Vita’ dell’Università, punto per punto

La nuova 'Dolce Vita' dell'Università, punto per punto Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha diffuso l'Atto di indirizzo pe

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La nuova ‘Dolce Vita’ dell’Università, punto per punto
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha diffuso l’Atto di indirizzo per il 2016. Tanti, i potenziamenti previsti.

3 Febbraio 1960, è il giorno in cui Federico Fellini decide di segnare la storia del cinema italiano. Nelle sale viene proiettato per la prima volta ‘La Dolce Vita’, pellicola straordinaria di cui si parla ancora oggi, nell’era di smartphone e Instagram.
Il 2016, invece, dovrebbe essere l’anno della svolta per l’Università italiana. Il MIUR ha diffuso l’Atto di indirizzo con tutti i potenziamenti previsti per i prossimi 365 giorni. 20 punti, tutti importanti, tutti da leggere:

1- Offerta Formativa

E’ il primo punto. Pare che vogliano potenziare le competenze linguistiche, l’arte, l’educazione motoria, le competenze economiche, l’uso critico dei mass media e il pensiero computazionale. Vogliono renderci sempre più ‘cittadini’ e meno solo ‘studenti’. Bene così.

2- Inclusione Scolastica

Si punta ad agevolare il mondo scolastico per i ragazzi disabili e avvicinare tutti i giovani al loro territorio, con maggiori attività. Tutto questo perchè “la scuola deve essere il luogo dell’inclusione, dell’integrazione, della crescita e dello sviluppo collettivo e individuale”.

3- Dispersione Scolastica

Vogliono evitare che i ragazzi lascino la Scuola durante il tragitto (cosa che accade sempre più spesso anche a causa della crisi che investe le famiglie).

4- Scuola-Lavoro

Uno dei punti più importanti. Favorire una corretta alternanza scuola-lavoro grazie ad esperienze concrete sul campo, proprio per “accrescere la consapevolezza di quali sono gli sbocchi occupazionali e le prospettive di lavoro”.

5- Innovazione Digitale

Diciamo che l’avvio delle iscrizioni online darà una prima sterzata verso una scuola sempre più votata al digitale. Istituti ‘connessi’, ma connessi veramente, possono solo che aiutare sotto tantissimi aspetti, primo su tutti quello della didattica.

6- Formazione

Punto di rilievo, perchè è diretto ai docenti. Anche loro dovranno aggiornare il proprio bagaglio formativo: dopotutto, se chi ci insegna le cose è rimasto al Medioevo come facciamo a parlare di Guerra Fredda?

7- Valutazione

Potenziare la valutazione di tutto il ‘mondo scuola’ per capire effettivamente cosa non va e cosa, invece, è a posto così. La valutazione, si sa, se fatta con criterio è un’arma importante per migliorare e migliorarsi.

8- Edilizia Scolastica

Quattro paroline magiche: “ammodernamento, decoro, funzionalità degli edifici e messa in sicurezza”. Nient’altro da aggiungere.

9- Orientamento

Una solida campagna di orientamento, per far avvicinare i ragazzi e le loro famiglie al mondo universitario. La Scuola deve assistere in questo momento così cruciale, anche perchè sono sempre di più gli studenti che non si iscrivono all’Università. E questa crisi è dovuta certamente anche al fatto che, comprensibilmente, non hanno le idee chiare.

10- Diritto allo Studio e Merito

Ci si sta orientando verso un incremento di borse di studio e metodi migliori per valorizzare il merito dei singoli studenti. Una cosa un po’ utopistica in Italia…

11- Atenei Attrattivi

L’Università deve essere appetibile per gli studenti e deve essere la prima scelta dei docenti preparati e di alto livello. Deve farlo. E allora è giusto potenziare le capacità attrattive dei singoli Atenei, per poter creare un ambiente stimolante e di alto livello.

12- Internazionalizzazione

Favorire l’arrivo di studenti da tutto il mondo per impreziosire le nostre Università è un ottimo passo verso importanti salti qualità. Si incrementerà l’uso di nuovi strumenti europei come Erasmus-plus.

13- Capitale Umano

Svecchiare la classe docente e favorire un accesso più rapido alla carriera accademica: punti cruciali per avere insegnanti motivati, giovani e preparati.

14- Mobilità

Bisogna favorire lo spostamento di docenti, ricercatori e studenti nei vari Enti e nelle varie Università. Così facendo si migliora gradualmente la qualità degli enti pubblici di ricerca.

15- Status dei Ricercatori

Si vuole valorizzare il ruolo e l’autonomia dei ricercatori, di modo da offrire agli enti maggiore capitale umano di alto livello per proseguire con progetti di ricerca.

16- Nuova Governance EPR (Enti Pubblici di Ricerca)

Si punta dritto a rivoluzionare le ‘missioni’ degli EPR, per renderli più efficaci ed evitare duplicazioni e/o sovrapposizioni.

17- Programma Nazionale della Ricerca

Potenziare le ricerche sul Paese e la collaborazione tra i vari Ministeri. E’ cruciale per “integrare politiche di specializzazione regionale e politiche nazionali”.

18- Autonomia

Implementare l’arte, in tutte le sue forme. Questo Atto di indirizzo per il 2016 vuole incentivare “l’autonomia nel settore dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica”. Inoltre, si vuole puntare a dare uno stampo amministrativo alle Istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale), semplificando e liberando accademie e conservatori da vincoli burocratici.

19- Capitale Umano AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale)

Come per i docenti universitari, anche qui si punta a “valorizzare l’esperienza senza trascurare il merito”, con insegnanti adeguati, qualificati e costantemente aggiornati e formati.

20- Internazionalizzazione

Si vogliono favorire e promuovere gli scambi con altri paesi europei ed extra-europei: dall’incontro e lo scambio con altri studenti si possono creare scenari davvero molto interessanti. “L’Italia deve mostrare che vuole aprirsi e competere. Solo così può diventare la destinazione obbligata per chiunque voglia diventare un artista”.

Oh, le basi ci sono, le buone intenzioni anche quindi cosa manca? Ah già, la concreta realizzazione… Staremo a vedere!

Di _Riccardo Zianna_

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