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Giallo a Grugliasco: molestie sessuali o il capriccio di una ragazzina?

Studentessa del liceo “Marie Curie” accusa un professore di averla ripetutamente molestata. Secondo la scuola avrebbe inventato tutto per giustificare

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Studentessa del liceo “Marie Curie” accusa un professore di averla ripetutamente molestata. Secondo la scuola avrebbe inventato tutto per giustificare le sue gravi insufficienze.

Alone di mistero attorno alla vicenda di una studentessa del liceo “Marie Curie”, Grugliasco, che accusa un professore di averla molestata. Seconda una versione dei fatti, la ragazza avrebbe infatti inventato i presunti maltrattamenti per giustificare le sue carenze scolastiche. Di tutt’altro avviso la madre della ragazza che la sostiene e annuncia di aver ritirato la figlia da scuola dopo aver chiesto ripetutamente di sospendere il professore in questione.

“Mia figlia non ha inventato nulla. La sola bugia che ha raccontato, la prima volta che è stata molestata, a metà dicembre, è che il fatto era accaduto fuori da scuola e ad aggredirla era stato uno sconosciuto. Quando poi il professore l’ha nuovamente palpeggiata, pochi giorni fa, mia figlia ha chiesto al padre di andarla a prendere subito a scuola e ha raccontato tutto, cioè che non era stato uno sconosciuto, ma un professore del liceo”.
Nonostante l’inchiesta sia solo all’inizio, la famiglia della giovane si è già rivolta a un avvocato e il dirigente scolastico, Gian Michele Cavallo, ha segnalato la vicenda al provveditorato. La questione di certo, è molto delicata. Il racconto della ragazza è pieno di incongruenze ed è un mistero anche sulla testimonianza di alcune compagne che avrebbero confermato i sospetti degli investigatori, raccontando che la studentessa aveva confidato loro di aver inventato tutto. “Il professore che ha molestato mia figlia non è neppure un suo insegnante. Che tornaconto avrebbe potuto avere per i suoi voti, accusandolo falsamente? – Prosegue la mamma – Abbiamo gli SMS delle compagne di mia figlia che dicono che con quel professore bastava mettersi una maglietta un po’ più scollata per avere un buon voto.. gli SMS li hanno visti anche i carabinieri: non c’è niente di inventato, e tutto scritto sulla denuncia”.

Di Francesca Romana Veriani

 

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