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Lesioni, umiliazioni e violazione della privacy a danno di un sedicenne bolognese

Lesioni, umiliazioni e violazione della privacy a danno di un sedicenne bolognese

La sottile soglia tra una denuncia per lesioni personali e un semplice atto di bullismo. È compito del personale scolastico di ciascun istituto quello

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La sottile soglia tra una denuncia per lesioni personali e un semplice atto di bullismo.

È compito del personale scolastico di ciascun istituto quello di denunciare comportamenti che costituiscano un reato perseguibile d’ufficio, soprattutto se a danno di minori.
Se ci siano state defaillances da parte del corpo docente di una scuola di Bologna, è ciò che si sta chiedendo la procura minorile dopo la segnalazione dei ripetuti atti di bullismo ai danni di un sedicenne.
Qualora le indagini in corso accerteranno un’effettiva “condotta colposa” da parte dell’istituto, il procuratore minorile Ugo Pastore, ha chiarito che la competenza penale apparterrebbe direttamente alla Procura Ordinaria e in aggiunta, al Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Per ora, gli investigatori hanno rilevato che gli episodi violenti contro il ragazzo sono stati due: uno accaduto a gennaio, in occasione di un’assemblea di classe, l’altro, verificatosi qualche giorno fa nei locali dei bagni scolastici quando il ragazzo è stato addossato al muro ed immobilizzato da due compagni. Il tutto è stato filmato e inviato su una chat di gruppo con altri ragazzi, anche non frequentanti la stessa scuola.
In realtà però, lo stesso adolescente era stato già aggredito in ottobre, quando un compagno lo aveva ferito alla gola con un cutter, procurandogli un taglio di tre centimetri, con una prognosi di sette giorni.
Il giovane violento è stato indagato per detenzione abusiva di arma bianca e lesioni personali.
Il dirigente scolastico, sicuro di aver fatto tutto il necessario ai tempi dell’accaduto di ottobre, chiamando il 118 e segnalando l’episodio ai carabinieri (già previamente contattati dal 118), esclude qualunque tipo di negligenza da parte del personale dell’istituto e assicura che l’episodio del taglio non è stato una vera e propria aggressione. Preoccupanti invece, le continue vessazioni in bagno e in assemblea che rappresenterebbero, a suo parere, un vero e proprio atto di bullismo.
I genitori del ragazzo hanno contattato la scuola e hanno mostrato il video in cui il ragazzo viene umiliato nel bagno: sono stati avvisati anche i genitori dei ragazzi colpevoli di quanto accaduto.
I legali della famiglia del ragazzo vittima di bullismo, dopo aver sporto denuncia contro la scuola e i genitori dei ragazzini coinvolti, richiedendo un risarcimento per danni morali, hanno dichiarato che, nonostante tutto, il giovane aggredito continuerà a frequentare la stessa scuola.

Di Silvia Noli

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