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Una rivoluzione nei trasferimenti scolastici: i sindacati accondiscendenti e il “no” della Gilda

Sottoscritto il contratto con i sindacati: sì alla mobilità degli insegnanti per ambito territoriale e l’assunzione diretta da parte dei dirigenti sco

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Sottoscritto il contratto con i sindacati: sì alla mobilità degli insegnanti per ambito territoriale e l’assunzione diretta da parte dei dirigenti scolastici.

Positivo il risultato finale di una lunghissima trattativa tra il governo Renzi e i sindacati: Cisl, Uil scuola, Flc Cgil e Snals hanno finalmente sottoscritto il contratto sulla riforma della “Buona Scuola” che da settembre rivoluzionerà il mondo delle assunzioni scolastiche e la mobilità degli insegnanti.
Insegnanti che invece non firmano, a differenza dei sindacati che ritengono le ultime modifiche della legge un compromissorio punto di incontro.
La legge rappresenta una vera e propria novità per quanto riguarda i 55mila nuovi assunti secondo la fase B e C della riforma, soprattutto in merito all’assegnazione della sede definitiva e in particolare agli insegnanti che chiederanno il trasferimento da una provincia all’altra.
Chi vorrà cambiare istituto non dovrà più indicare una specifica scuola, ma l’ambito territoriale in cui questa si trova: a questo punto, sarà il dirigente scolastico a valutare il curriculum del richiedente e decidere se assumerlo con un contratto triennale.
Proprio in questi giorni, gli uffici scolastici stanno cercando di definire gli ambiti territoriali di riferimento: in questi dovranno essere presenti istituti di ogni ordine scolastico e –possibilmente- tutti gli indirizzi di scuola superiore. I trasferimenti non avverranno più per mano del ministero, ma saranno decisi unicamente dalla dirigenza delle scuole presenti in questi ambiti territoriali.
La vittoria dei sindacati e il motivo per cui hanno deciso di sottoscrivere il contratto, risiede nel fatto che sono riusciti a far inserire una variante circa i trasferimenti a seconda che si tratti di nuovi o vecchi assunti. Per chi è stato assunto fino al 2014/2015, sarà ancora possibile richiedere la scuola di destinazione se si intende spostarsi all’interno della stessa provincia, cosa che invece non riguarderà chi è stato assunto tra settembre e novembre 2015. I 55mila assunti in questo gruppo, verranno trasferiti su ambito territoriale e potranno spostarsi in qualunque regione italiana.
Per questo la Gilda degli insegnanti non ha sottoscritto il contratto: “Il nostro rifiuto di siglare l’intesa -ha dichiarato Rino Di Meglio- è coerente con la lotta portata avanti sin dall’inizio contro la legge 107 e i suoi pilastri rappresentati da ambiti territoriali e chiamata diretta senza alcun tipo di graduatoria e criteri oggettivi. Si tratta di un contratto che creerà un’ingiusta disparità di trattamento tra docenti che svolgono lo stesso lavoro”.
Secondo i sindacati, invece, la soluzione disparitaria permette di rimediare a “molte delle criticità e sperequazioni che la legge ha determinato, nonostante la trattativa manchi ancora di importanti risultati”.

Di Silvia Noli

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