Dibattito con l’Imam: l’appuntamento che sta tenendo in scacco un’intera scuola

Dibattito con l’Imam: l’appuntamento che sta tenendo in scacco un’intera scuola

Nel Bellunese l'incontro che si terrà l'otto marzo nella "Antonio Pertile" di Agordo suscita non poche polemiche. Di Lorenzo Santucci Incontri e dibat

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Nel Bellunese l’incontro che si terrà l’otto marzo nella “Antonio Pertile” di Agordo suscita non poche polemiche.

Di Lorenzo Santucci

Incontri e dibattiti nelle scuole sono all’ordine del giorno, ma non tutti sono accettati ben volentieri. Almeno non da tutti. Uno di questi è, ad esempio, quello che si terrà fra una settimana circa, l’otto marzo, in una scuola media del Bellunese, la “Antonio Pertile” di Agordo. Ciò che ha fatto suscitare diverse reazioni contrastanti è l’invitato: Kamel Layachi, ovvero il responsabile del dipartimento di formazione e dialogo interreligioso. L’intento di tale incontro è quello di sensibilizzare i ragazzi alla pace ma quello che ha scaturito è stato tutt’altro che “pacifico”. Si sono sollevate polemiche sul fatto che non sia del tutto sensato invitare un’imam in questo periodo storico. Alcuni genitori hanno storto il naso ma anche altre persone, come Elena Donazzan, hanno esposto tutto il loro dissenso verso questa iniziativa. L’assessore di Forza Italia, infatti, ha parlato dell’evento come una forzatura da parte del preside (il quale non ha contattato la direttrice dell’ufficio scolastico, ignara di tutto) e si dice pronta nel non far intervenire l’imam a scuola.

È una situazione alquanto difficile quella in cui si trova il preside, che però si giustifica dicendo come non sia stata richiesta nessuna autorizzazione ai genitori in quanto questo sarà un incontro come tutti gli altri, non con l’obiettivo di un indottrinamento bensì con quello di una discussione su temi di fondamentale importanza in questo momento, quali pace e solidarietà. In difesa del preside della scuola, è intervenuto il sindaco. Interrogato sulla questione, ha detto di come tutta la questione sia stata gestita dalla scuola secondo il proprio regolamento e le proprie indicazioni e di come, parlando con i genitori di alcuni alunni, essi non si sono detti contrari a tale iniziativa. Anche l’arcidiacono, Monsignor Giorgio Lise, non ha riscontrato nessuno scandalo nell’indire un incontro per spiegare una visione di una religione ed il suo rapporto con Dio. Forse la questione non è del tutto risolta stando a sentire le parole di alcuni. Per questo, appuntamento all’otto marzo.

Di Lorenzo Santucci

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