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Luoghi di aggregazione sotto sorveglianza speciale: l’ISIS fa tremare le Università

Luoghi di aggregazione sotto sorveglianza speciale: l’ISIS fa tremare le Università

Le denunce, gli interventi, i successi delle forze dell’ordine in tutta l’area orientale di Milano. “Dopo gli attacchi di Parigi il lavoro si è moltip

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Le denunce, gli interventi, i successi delle forze dell’ordine in tutta l’area orientale di Milano.

“Dopo gli attacchi di Parigi il lavoro si è moltiplicato all’ennesima potenza. E non solo per i tanti falsi allarmi nell’immediatezza degli eventi francesi – che prendiamo sempre seriamente anche perché tutto è vero fino a quando non viene dimostrato il contrario -, ma anche per la zona di nostra competenza, che comprende enormi spazi pubblici. Principalmente le università: il Politecnico (che da solo è frequentato da circa 40mila studenti) la Bicocca e la Bocconi, ma anche gli istituti sanitari come il Besta, lo Ieo, l’Istituto nazionale dei tumori, il Monzino e il San Raffaele. Senza contare, naturalmente, lo scalo di Linate e il Cara di via Aquila, l’ortomercato e i vari cinema e teatri”. Queste le parole del Capitano Maurizio De Angelis, al comando della compagnia Monforte Vittoria che si occupa della sicurezza di 110 chilometri quadrati, 560mila persone e di tutta la zona orientale di Milano, fino a Linate.

Da quando è a capo della Monforte, il Capitano De Angelis e Grazia Centrone, a comando del nucleo operativo della medesima unità, hanno riscontrato un notevole aumento delle denunce di violenze in famiglia, rispetto a quelle sulla criminalità di strada, spaccio e prostituzione. Questo testimonia la relativa influenza che la criminalità diffusa abbia sul territorio e quanto invece sia forte l’attenzione (soprattutto da parte degli immigrati, dei quali le denunce sono arrivate in un anno al 48%) verso ciò che circonda la gente comune.

Per questo, la compagnia Monforte Vittoria, è consapevole delle aspettative che i cittadini sotto la sua vigilanza abbiano sul loro lavoro. “Il buon funzionamento di tale strumento di sicurezza dipende dalle sette stazioni sparse sul territorio – dice il Capitano De Angelis – e delle validissime personalità che la gestiscono, persone con esperienza ultratrentennale, come il luogotenente Sebastiano Spina, a servizio dal 1977, il maresciallo Micucci, a capo del presidio Gorla – Precotto”. Ma insieme ai veterani, moltissimi giovani partecipano alla gestione di una compagnia ben funzionane, giovani che compensano la mancanza di esperienza con tanta buona volontà.

Grazie a queste personalità, la compagnia riesce ad apportare un concreto intervento su tutto il territorio sottoposto al suo controllo. “I militari delle nostre stazioni cercano di assicurare concreta vicinanza alle persone, prevalentemente con il dialogo. Spesso è complicato poter parlare con adolescenti cresciuti in una realtà difficile o dispersiva così come con studenti che non hanno ancora una vera coscienza critica. O che, purtroppo, non si sentono spinti allo studio o all’eccellenza ma cercano il modo più rapido per fare soldi facili… Anche in questi casi, quando andiamo a parlare di sicurezza negli istituti scolastici, il comandante di stazione fa da tramite tra noi e i giovani. E qualcosa di buono resta sempre”.
Insieme a questo lavoro di condivisione e apertura al dialogo, nell’ultimo anno sono stati anche raddoppiati i posti di blocco e le stazioni di controllo nelle zone più pericolosamente soggette ad attacchi terroristici o ad episodi di violenza: parchi pubblici, teatri, cinema, mercati e ogni tipo di luogo aggregativo.

Di Silvia Noli

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