Tempo di lettura: 1 Minuti

Milano: niente test d’ingresso per la Bicocca

Milano: niente test d’ingresso per la Bicocca

100 studenti su 500 possono entrare a Psicologia senza test, bello no? Per entrare a Psicologia alla Bicocca non serve il test d’ingresso. O, almeno,

Se l’università non va dallo studente, è lo studente che va dall’università
Inquinamento acustico, alla Bicocca prende avvio il corso per cacciatori di rumori
Flavour art: il volto “sano” del fumo

100 studenti su 500 possono entrare a Psicologia senza test, bello no?

Per entrare a Psicologia alla Bicocca non serve il test d’ingresso. O, almeno, non serve ad alcuni. Dal 2012, infatti, è partito un progetto nell’università milanese che prevede l’assegnazione di 100 posti su 500 a “studenti meritevoli”. I prescelti, sono studenti che al terzo e quarto anno di liceo hanno ottenuto una media scolastica di 7,5 o più. “L’esperimento funziona. Sicuramente il voto di accesso conta, ma un ruolo fondamentale ce l’hanno i colloqui”, parole di Maria Elena Magrin, presidente del corso in Scienze e tecniche psicologiche. Tali colloqui “servono per testare il livello di consapevolezza nel percorso di studi. Cerchiamo di capire se hanno bene in mente cosa vuol dire un impegno universitario, chiediamo cosa fanno al di fuori dello studio, come affrontano il tempo libero. Insomma, selezioniamo persone consapevoli”.

E a quanto pare hanno fatto bene i conti. Sì, perché ben il 97,5% dei ragazzi entrati tramite colloquio risultano in pari con gli esami negli anni successivi, contro il 65% di coloro che entrano tramite test. Grazie al successo dell’iniziativa, presto il numero di posti disponibili tramite test potrebbe essere addirittura aumentato, anche se Magrin ci tiene a specificare che “chi fa il test non è di serie B. Noi teniamo molto al colloquio ma è giusto che rimanga anche la possibilità di entrare tramite la prova d’ingresso, penso ad esempio agli studenti che vivono lontano”. La professoressa ci tiene inoltre a specificare che “ anche se dobbiamo ancora completare un ciclo di studi (…) bisogna riconoscere che questi ragazzi sono più motivati della media”.

Insomma, alla Bicocca di Milano si punta sulle capacità sin da subito, ma non solo, perché si guarda anche a coloro che magari hanno avuto problemi al liceo ma che riusciranno bene all’università: ed è subito meritocrazia, e di quella autentica!

Di Giulio Rinaldi

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0