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Caos a Torino per le tasse

Caos a Torino per le tasse

In seguito a diverse proteste l'ateneo ha prolungato la data di scadenza per il versamento L’università di Torino ha deciso di prorogare il pagamento

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In seguito a diverse proteste l’ateneo ha prolungato la data di scadenza per il versamento

L’università di Torino ha deciso di prorogare il pagamento delle tasse al 22 aprile. Lo spostamento si è reso necessario per contrastare il caos relativo al calcolo dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), una tassa sul reddito introdotta dal governo Renzi. “Abbiamo deciso di spostare all’8 aprile la possibilità di presentare la richiesta di riduzione tasse,” ha detto Massimo Bruno, dirigente addetto al servizio tasse, “gli studenti devono andare sul sito e autorizzare l’università a chiedere all’Inps la dichiarazione del reddito della famiglia di chi vuole la riduzione. Quelli che non hanno fatto richiesta di certificazione al Caf devono farlo e sarà poi l’ateneo a fare la richiesta dell’Isee all’Inps”.

L’Isee non ha generato malcontento solo a Torino, numerose sono infatti le università che hanno dovuto prolungare il pagamento per la difficoltà degli studenti a calcolare la tassa. C’è chi ha chiesto aiuto ai genitori, chi ai compagni, chi addirittura ha pagato un commercialista per farsi aiutare: insomma, dalle parti del governo Renzi hanno deciso di complicare le cose, e non poco, a noialtri. Ritornando a Torino e ai suoi guai, molto criticato è stato anche l’aumento dalla prima alla seconda rata di quest’anno, che oscillava tra i 100 e 500 euro in più:La nostra richiesta è che per il prossimo regolamento delle tasse sia preso in considerazione l’aumento provocato dal nuovo Isee e siano ribassate per tutti”, hanno fatto sapere dagli Studenti Indipendenti per bocca di Sebastiano Ferrero.

Di Giulio Rinaldi

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