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Calcio e matematica insieme nelle maglie della Romania

La nazionale di calcio romena, una delle scoperte di questi Europei, prima dell'amichevole contro la Spagna, ha adottato un'iniziativa molto interessa

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La nazionale di calcio romena, una delle scoperte di questi Europei, prima dell’amichevole contro la Spagna, ha adottato un’iniziativa molto interessante per sensibilizzare i bambini allo studio della matematica.

Di Stefano Di Foggia

Nella fase di riscaldamento la squadra, capitanata dal difensore napoletano Chiriches, ha indossato delle maglie che costringevano quanti stavano seguendo il match a risolvere una semplice espressione per conoscere il numero dei giocatori.
Così ad esempio per scoprire il numero di maglia dell’attaccante della Romania, Claudiu Keseru, bisognava risolvere l’equazione aritmetica (6×5-4)/2, il cui risultato è appunto 13.
La speranza dell’iniziativa della federcalcio rumena è che i giovanissimi tifosi che seguiranno le partite in televisione, si sforzino a risolvere le espressioni e si sensibilizzino sull’importanza dello studio della matematica e dell’istruzione scolastica.

foto by: eurosport.com

foto by: eurosport.com

Il presidente della federazione Burleanu, ha dichiarato: “Lo sport è un elemento di educazione fondamentale nella formazione dei bambini. Attraverso questo progetto i bambini potranno interessarsi alla matematica seguendo la loro passione per il calcio ed avranno un incentivo allo studio diverso, più accattivante. Dobbiamo guardare lo sport e l’educazione non solo come elementi complementari, ma perfettamente integrati nella formazione dei bambini. Vogliamo avere una generazione sana e studenti intelligenti”.

In realtà gli appassionati di calcio si ricorderanno di un altro episodio nel quale si incontrarono calcio e matematica: la vicenda del numero di Zamorano all’Inter. L’attaccante cileno infatti giocava da sempre con il numero 9 ma quanto in squadra arrivò Ronaldo, a lui venne ceduto quel numero. Così si decise per una maglia originale: sulla schiena c’era il 18 ma con un + in mezzo per richiamare il numero al quale il giocatore era tanto affezionato.

Di Stefano Di Foggia

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