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Referendum 17 Aprile, a Benevento ci spiegano cos’ è

Referendum 17 Aprile, a Benevento ci spiegano cos’ è

Il 17 aprile si vota a riguardo delle trivellazioni in mare e voi: siete SI o siete NO? Come ormai tutti sappiamo, il 17 Aprile si va a votare. Causa

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Il 17 aprile si vota a riguardo delle trivellazioni in mare e voi: siete SI o siete NO?

Come ormai tutti sappiamo, il 17 Aprile si va a votare. Causa della mobilitazione nazionale, un referendum che deciderà se mantenere o meno le trivellazioni in mare, ossia l’abrogazione del comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale). Stante ciò, in questi giorni tutti siamo stati tartassati da siti, giornali, amici: vota si per dire no, vota no per dire si, vota e basta l’importante è che lo fai ecc. ecc. Una noia insomma, anche se molto utile poiché ha portato ciascuno di noi a capire cosa voterà e perché voterà, cose non del tutto scontate di questi tempi bui.

Per chi, invece, non avesse la benché minima idea di cosa stiamo parlando, siamo qua per voi: innanzitutto dovete sapere che le trivellazioni in questione sono solo quelle effettuate entro le 12 miglia marine (circa 20 Km n.d.r.), il che riduce il numero in questione a “sole” 21 su 66 trivellazioni presenti in Italia. La regione che ne ha di più è la Sicilia con 7, seguita dalla Calabria con 5. Suddette trivellazioni vengono effettuate da compagnie che hanno vinto un bando e che possono lavorare per 30 anni dall’inizio della concessione; una volta terminata, questa sarà prorogabile per altri 5 anni per due volte, quindi 10 anni, più altri 5. Parliamo quindi di un totale di 40/45 anni di concessione. Ciò accadeva prima del piano di stabilità del Governo Renzi, il quale ha invece stabilito che la concessione venga prorogata automaticamente fino ad esaurimento del giacimento. E che vuol dire SI o NO? Semplice, se dovesse vincere il SI, entro 5-10 anni le concessioni verrebbero a scadere e quindi l’attività estrattiva dovrebbe cessare. Ciò non vuol dire immediatamente, ma si tornerebbe alla vecchia legge, ossia alla possibile proroga per un massimo di 10-15 anni. Per quanto riguarda il NO, essendo un referendum abrogativo, un’eventuale bocciatura lascerebbe la situazione inalterata: le ricerche e le attività petrolifere attualmente in corso potranno proseguire fino alla scadenza del giacimento. Un’ultima cosa, CHI può votare? Ebbene, tutti i cittadini che al 17 aprile avranno già compiuto 18 anni.

Tornando a noi, vi vogliamo parlare di una conferenza che potrebbe aiutare coloro che tra voi sono ancora confusi, e ci rivolgiamo soprattutto ad un pubblico campano. Difatti, in data 11 aprile 2016, alle ore 10.30, l’Università degli Studi Giustino Fortunato di Benevento propone un incontro nell’Aula Magna in Via Raffaele Delcogliano. All’incontro, che ha fini esplicativi del referendum dal punto di vista giuridico e non politico promette l’università, vi saranno esponenti della politica, delle imprese e delle associazioni interessate che parleranno a proposito dei temi del suddetto referendum, in modo da fornire una chiara e corretta informazione su un argomento così delicato. Ad intervenire all’evento saranno, tra gli altri, Andrea de Petris e Carmine Cogliano, rispettivamente ricercatore di diritto costituzionale e referente del comitato regionale campano per il si al referendum (ma non era depoliticizzata la conferenza?), oltre che Mino Mortaruolo, consigliere regionale PD.

Ora, nessuno meglio di voi sa se ha senso o meno andarci, nessuno meglio di voi sa se potrebbe o meno esservi utile, ma, noioso e inutile o utile ed interessante che sia, l’ordine degli avvocati di Benevento ha riconosciuto l’attribuzione di nr.2 crediti formativi per la partecipazione al convegno. E, forse, tanto basta per darci un occhiata.

Di Giulio Rinaldi

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