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Youtube e il paradosso economico: miliardi di views, ma redditività complicata

Youtube e il paradosso economico: miliardi di views, ma redditività complicata

Milioni di utenti, canali di successo e video visti in ogni angolo del mondo; eppure ancora oggi la popolare piattaforma fatica a costruire utili, ris

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Milioni di utenti, canali di successo e video visti in ogni angolo del mondo; eppure ancora oggi la popolare piattaforma fatica a costruire utili, rispetto anche a “colleghi” come Facebook e Twitter. Eppure le potenzialità ci sono.

Di Umberto Scifoni

Youtube ha tutto, veramente. Ognuno può creare canali e caricare filmati, alcuni sono inutili, altri sono di altissima qualità e contenuto. Ci sono generi di tutto: recensioni, videogiochi, serie tv, sketch e chi più ne ha più ne metta. Ormai alcuni canali sono davvero celebri,tanto da attirare attenzione e spettatori più di molti show televisivi. Il tutto lo sapete già, gratis (escludendo le inserzioni pubblicitarie che ci obbligano di vedere).

Gratis cosa vuol dire veramente per Youtube? Non è un dato banale, perché nonostante il successo consolidato negli ultimi anni (sito visualizzato meno forse solo a Google stesso) non è così semplice arrivare agli introiti di molti altri siti e social network presenti sul web. Un piccolo dato: Youtube genera 4 miliardi di ricavi l’anno, ma fatica a ricavarne utili, mentre Facebook ad esempio su 12 miliardi ne genera 3.

Eppure le potenzialità ci sono, e potrebbero non essere riservate solo alle cosiddette star “Youtubers”, che spesso riescono a strappare anche contratti televisivi e cinematografici; infatti le cose si stanno evolvendo, e lo si comprende dalla crescita del 18% di investimenti su prodotti del video mobile, oltre all’aumento del budget pubblicitario (di nuovo le famose inserzioni). Del resto questi video godono di facile notorietà, grazie anche alla condivisione libera che si può ottenere con migliaia di profili su tutte le piattaforme social, una vera interconnessione strettissima. Quindi se finora i profitti sono sempre stati ridotti, tutti cominciano a vedere le grandi potenzialità economiche, soprattutto i grandi produttori televisivi, come Disney, che ha comprato “Maker Studios”, casa leader nella produzione di video per “millennials” (10 miliardi di visualizzazioni al mese!), alla modica cifra di 500 milioni di euro.

Il mercato si sta evolvendo, e sempre più gli occhi dello spettacolo sono indirizzati ai filmati amatoriali. Attenti a quello che condividete su Youtube! Potrebbe diventare una miniera d’oro.

Di Umberto Scifoni

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