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Tre Professoresse e una scuola in Libia: come abbattere la cultura del terrore

Tre Professoresse e una scuola in Libia: come abbattere la cultura del terrore

Questa storia di lotta e coraggio ha come protagoniste tre Professoresse di italiano e l’apertura di una scuola in Libia; perché la cultura è ancora i

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Questa storia di lotta e coraggio ha come protagoniste tre Professoresse di italiano e l’apertura di una scuola in Libia; perché la cultura è ancora in grado di combattere e sconfiggere il terrorismo.

Di Carolina Saputo

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”. Sembra che al mondo esistano (per fortuna) ancora persone che credono ciecamente nel potere salvifico della cultura, in grado di combattere ad armi pari con il terrore e con la devastazione che produce la guerra dell’ignoranza. La storia di oggi ha come protagoniste tre donne estremamente coraggiose, che non si arrendono facilmente di fronte alle avversità: sono Maria Sapienza, originaria di Sapri, Alia Tlessi, che ha madre toscana e padre libico e sua figlia, Nour.

Tutte insieme insegnano italiano a Tripoli. Ora arriviamo al fatto interessante: tutte insieme, perlomeno fino al 15 Febbraio, avevano la possibilità di lavorare presso l’Istituto di Cultura, che ha però purtroppo chiuso insieme ad Ambasciata e Consolato. Nonostante questo gigantesco ostacolo, non si sono arrese e, occupando i locali di un asilo che rimane chiuso nel pomeriggio, sono state in grado di aprire una scuola privata. La loro è sicuramente una storia di lotta senza esclusione di colpi al buio provocato dall’ignoranza: assodata questa verità però, hanno costantemente bisogno di supporto, ed è per questo motivo che con un accorato appello rivolto all’Italia chiedono la riapertura dell’Istituto al posto di nuove armi. Nelle parole si scorge il coraggio di chi ha fede nel sapere, la voglia di non arrendersi di fronte ad una guerra che arruola sempre più ragazzi, la speranza di riuscire a vincere il terrore con le armi messe sempre a disposizione dalla cultura.

Nella scuola si respira una inaspettata aria di felicità e armonia, nonostante al di fuori delle mura dilaghino morte ed attacchi continui; si può rimanere quindi piacevolmente sorpresi scoprendo come gli studenti, ormai amanti del patrimonio italiano, siano in grado di giocare a tombola o preparare pizza e torrone. Una grande lezione di vita a dimostrazione che è possibile combattere il terrorismo, eccome.

Di Carolina Saputo

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