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Facebook immagina il futuro: e se i post più popolari fossero “retribuiti”?

Facebook immagina il futuro: e se i post più popolari fossero “retribuiti”?

La società di Menlo Park ha messo al vaglio i primi test per verificare la fattibilità del pagamento alle pagine più seguite e più rilevanti. Da ciò s

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La società di Menlo Park ha messo al vaglio i primi test per verificare la fattibilità del pagamento alle pagine più seguite e più rilevanti. Da ciò si comprenderà come ripartire in modo più equo i ricavi generati attraverso gli iscritti

Un miliardo e seicentomila utenti. Un semplice dato come questo vi può far capire quanto sia capace di fatturare Facebook, che rimane totalmente gratuito, ma con una clientela del genere è pur sempre la piattaforma pubblicitaria più vendibile al mondo. Infatti i numerosi introiti lo dimostrano, spesso frutto delle pagine con milioni di likes, capaci di “veicolare” masse di iscritti, di far arrivare messaggi di qualsiasi tipo e,perché no, spot di ogni genere.
Il Social network ha d’altro canto sempre più concorrenza, rivali agguerriti che hanno tutte le intenzioni del mondo di spostare gli utenti da lì,verso nuove piattaforme; anche per questo Zuckerberg sente l’ovvio bisogno di tenere “caldo” l’ambiente. E quale potrebbe essere un modo? Semplice quanto poco pensato, pagare i cosiddetti iscritti virtuosi, o per meglio dire, più popolari.

L’hanno soprannominato “il barattolo delle mance”, perché assomiglia a questo in tutto e per tutto, e Facebook sta cercando di capirne le possibilità di successo: un sistema che permetta di donare piccole quantità di denaro alle pagine e gli utenti più seguiti, un piccolo premio per chi ha permesso l’ampliamento di tutta la piattaforma.
Senza dubbio si tratterebbe di un grande cambiamento, visto che finora era stato permesso alle pagine solo di inserire contenuti sponsorizzati, ma mai di far apparire la gestione della medesima come un lavoro retribuito (dove del resto un grande lavoro e dispiego di energie esiste). I punti di domanda sono ancora tanti, uno su tutti: quanto distribuire in termini economici? E con quali ripartizioni? Per adesso l’idea sta maturando nella testa degli sviluppatori, ma presto ne potremmo vedere delle belle … Facebook is the new Wall Street, #FacceCaso!

Di Umberto Scifoni

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