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L’Università di Pisa protegge i suoi studenti dal contagio della Meningite

La Toscana reagisce all’epidemia meningococcica attivando una rete di controllo e prevenzione con i contributi di tutte le maggiori Unità operative de

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La Toscana reagisce all’epidemia meningococcica attivando una rete di controllo e prevenzione con i contributi di tutte le maggiori Unità operative della sanità.

Di Silvia Carletti

In questi ultimi anni la Toscana è soggetta a un’epidemia fortissima di Meningite: un caso che possiamo definire “storico” perchè senza precedenti, ha raggiunto un numero di contagiati mai registrato prima d’ora. La malattia colpisce il sistema nervoso centrale procurando l’infiammazione delle membrane (le meningi) che ricoprono l’encefalo ed è altamente contagiosa poiché si diffonde per via aerea.

I dati che ci preoccupano di più sono quelli relativi alle fasce d’età che il virus ha colpito: i più sensibili sono gli under 50, perciò la Regione Toscana ha ritenuto necessario intervenire sul territorio con vaccinazioni gratuite per neonati, ragazzi fra 11 e 20 anni e soggetti considerati a rischio. L’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani poiché frequentando luoghi affollati come le aule scolastiche e universitarie sono quelli che rischiano maggiormente il contagio. Proprio per questo l’Università di Pisa ha deciso di collaborare con l’Asl Toscana e l’Aoup per una campagna di prevenzione contro la malattia, grazie alla quale dall’11 Aprile gli studenti dell’Ateneo Pisano possono usufruire di vaccini gratis presentandosi presso le strutture ospedaliere convenzionate. I residenti possono rivolgersi alle rispettive Asl mentre per i ragazzi fuori sede, che quindi non hanno istituti sanitari di riferimento nella regione, sono a disposizione appositi ambulatori presso i quali prenotarsi. Il sistema di prenotazione è rapido ed efficace: gli interessati effettuano la richiesta tramite il numero verde dell’Asl e ricevono la risposta con data e giorno di convocazione, dove si presenteranno muniti di libretto universitario, direttamente tramite mail.

La campagna conta sulla partecipazione volontaria di molte facoltà mediche e sanitarie pisane, sull’intervento dei medici di famiglia, e sui finanziamenti del Ministero della salute, in una lotta unanime non solo contro la malattia ma contro la paura e il timore del contagio che essa porta con sé.

Di Silvia Carletti

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