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Strage di Capaci batte sciopero

I sindacati anticipano al 20 maggio la protesta generale contro le incongruenze di Buona Scuola. Di Giulia Pezzullo La Buona Scuola del premier Matteo

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I sindacati anticipano al 20 maggio la protesta generale contro le incongruenze di Buona Scuola.

Di Giulia Pezzullo

La Buona Scuola del premier Matteo Renzi, che si preannunciava con tanti cambiamenti propositivi, non è vista di buon grado da insegnanti e dirigenti scolastici. Tante le incongruenze e tanti i ritardi su quelli che sarebbero dovuti essere i punti cardine della rinascita della scuola italiana: rinnovo dei contratti, bonus statali, assunzioni a tempo pieno e riduzione del precariato.

Proprio per queste condizioni poco felici e per le promesse non mantenute, i sindacati hanno organizzato uno sciopero generale di tutti i dipendenti della scuola (insegnanti, bidelli, dirigenti e personale amministrativo), scegliendo inizialmente come data il 23 maggio. Pochi giorni dopo l’annuncio, tuttavia, Flc Cgil, Cisl, Uil Scuola e Fnal Confsal si sono scontrate con una realtà nazionale forte: il 23 maggio è la ricorrenza della strage di Capaci, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e tre guardie della scorta per mano di Cosa Nostra. Il cambiamento di data per lo sciopero è stato immediato in quanto non è possibile offuscare la memoria di un evento tragico e significativo come quello di Capaci.

La scelta è ricaduta, dunque, su venerdì 20 maggio facendo in ogni caso fede alle motivazioni iniziali che hanno mosso il sentimento di protesta. Questa attenzione nasce anche dal fatto che la scuola italiana, essendo molto sensibile ai temi legati alla mafia, organizzerà numerosi eventi di commemorazione durante i quali sarà ricordata l’opera di Falcone contro la malavita e sarà elogiata la legalità. La sorella del giudice, Maria Falcone, commossa dalla delicatezza delle organizzazioni sindacali, ha affermato: “Colgo l’occasione per ringraziare le associazioni e le migliaia di scuole che anche quest’anno si stanno adoperando per la riuscita della giornata a Palermo”. Un dietrofront sensato quello dei sindacati che hanno dato giusta precedenza ad una ricorrenza molto sentita e simbolicamente presa a modello per affrontare i temi di mafia e legalità tra i più giovani nelle scuole.

Lo sciopero relativo alle incongruenze della Buona Scuola sarà, inoltre, affiancato da un’ulteriore protesta di Unicobas, Cobas e Gilda prevista per il 12 maggio che, tuttavia, critica quella del 20 maggio per la volontà di separare i due scioperi generali. Sotto questo aspetto, infatti, Flc Cgil, Cisl, Uil Scuola e Fnal Confsal sono accusati da Unicobas, Cobas e Gilda di voler protestare contro il governo pur mantenendo un piede nella scarpa dell’accordo stretto con il Ministro Giannini sulla mobilità.

Di Giulia Pezzullo

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