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A 10 anni trova un bug nell’App, Instagram lo premia con 10mila dollari

A 10 anni trova un bug nell’App, Instagram lo premia con 10mila dollari

Il bambino ha ricevuto un premio in denaro per aver individuato un malfunzionamento sui commenti degli utenti. Ma la vera domanda è: che ci fa un raga

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Il bambino ha ricevuto un premio in denaro per aver individuato un malfunzionamento sui commenti degli utenti.
Ma la vera domanda è: che ci fa un ragazzino così piccolo su Instagram?

Si chiama Jani, ha 10 anni e vive a Helsinki, in Finlandia; altre informazioni su quest’utente non si possono avere, per privacy (e ci mancherebbe).

Lui fa parte di quella generazione che vive, fin dalla tenerissima età, costantemente in contatto con internet e i suoi tramiti. Proprio questo gli ha permesso di fare una scoperta interessante e redditizia: navigando su Instagram, ha scovato un malfunzionamento dei commenti, che consentiva a chiunque di cancellare quelli pubblicati sotto le fotografie e i video condivisi dagli utenti.

Facebook, proprietaria del Social, come molte altre aziende web è solita premiare chi segnala problemi di un certo rilievo, così lo scorso Febbraio è stato possibile ai tecnici risolvere il problema, non di poco conto visto che intaccava la privacy di ogni iscritto e dei suoi commenti. 10000 dollari al piccolo,diventato il più giovane utente in assoluto a segnalare un bug sulle piattaforme Facebook, il quale ha anche rilasciato delle dichiarazioni ad un giornale locale: “Potevo eliminare le parole di chiunque, anche di Justin Bieber”.

Invece il pericolo,proprio grazie a lui, è stato scampato. Ma non suona un po’ strano anche a voi la facilità con cui bambini di 9-10 anni ( e forse più piccoli!) possono avere libero accesso a strumenti di questo genere? I contenuti che circolano a volte non sono dei migliori, oserei dire diseducativi, e soprattutto le persone che si celano dietro le maschere virtuali non garantiscono una corrispondenza nella realtà.

Il mondo del web, di tutti i Social Network, nasconde trappole per ognuno di noi,adulti di qualsiasi età, figuriamoci per bambini così piccoli! Possibile che ancora oggi non ci sia una regolamentazione dei singoli Paesi su questa materia?

Di Umberto Scifoni

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