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Leicester: 7 cose che questa impresa titanica ha insegnato agli studenti

Contro qualsiasi aspettativa a trionfare nella Premier League è stato il Leicester City di Claudio Ranieri: Skuola.net ha redatto una lista di alcuni

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Contro qualsiasi aspettativa a trionfare nella Premier League è stato il Leicester City di Claudio Ranieri: Skuola.net ha redatto una lista di alcuni importanti insegnamenti che questo evento ha trasmesso ai più giovani.

Di Irene Tinero

E’ stato come se la lotteria l’avesse vinta un operaio, la promozione fosse stata riconosciuta secondo la meritocrazia, come se il mondo, per un giorno, in un angolo di terra fosse stato giusto. Una vittoria dei buoni. Ranieri l’ha definita una sensazione “incredibile” ed ha riconosciuto ai giocatori il merito: “Hanno dato cuore ed anima. E’ il modo in cui giocano. Ora andiamo avanti. Vogliamo migliorare e molto”. Ma cosa ha insegnato ai giovani questo trionfo?

1) #L’unione fa la forza. Chi conosceva i giocatori del Leicester, prima? Il fuoriclasse, soprattutto se si chiama Lionel Messi, è chiaramente un notevole aiuto, ma a determinare la forza di un team è l’intero gruppo. Studiate insieme, ragazzi!
2) #Il ruolo di chi insegna. Se dietro ogni grande uomo, c’è una grande donna, dietro ogni grande squadra, c’è un grande allenatore, in questo caso, forte di un’esperienza notevole nel campo. E’ importante che sia chiaro a tutti chi tira le redini.
3) (Questa è per te, studente lavoratore!) #Conosci te stesso. Non a caso è questa la scritta che padroneggia sul tempio di Apollo, a Delfi. Prendiamo il caso di Jamie Vardy, 29 anni, bomber del Leicester: solo quattro anni fa giocava tra i dilettanti, alternando allenamento e lavoro in fabbrica. Tra un turno e l’altro non ha mai smesso di credere in se stesso e nei suoi obbiettivi: seguiti i vostri talenti, ognuno ne ha uno.
4) #Credici. I terribili bookmakers inglesi inizialmente quotavano la vittoria del campionato da parte del Leicester a 1 su 5.000: anche se nessuno crede in te, persegui fino a realizzare i tuoi progetti. E aggiungerei, chi ha scommesso 10 euro si è fatto una bella macchina e un paio di belle vacanze.
5) #Lavora sodo, lavora bene. Non bastano i risultati: mescolare bene fortuna (che non guasta mai), perseveranza ed impegno: non cadere mai preda di facili entusiasmi o inutili scoraggiamenti, rimani costantemente lucido, senza alcun calo di attenzione.
6) #Il tempo è gentiluomo, restituisce tutto a tutti: ma tu non dar retta a tutti, guarda e passa avanti. Tra i tanti, a congratularsi con Ranieri per il risultato raggiunto c’è stato lo speciale one, Josè Mourinho, nonché ex allenatore del Chelsea: a consegnare la vittoria al Leicester è stato proprio un pareggio tra la verde squadra londinese e il Tottenham. Ma ad essere interessanti sono le dichiarazioni di Mourinho su Ranieri, di qualche anno fa: “un 70enne che ha vinto solo una piccola coppa e troppo vecchio per cambiare mentalità”, “neanche in grado di parlare un apprezzabile inglese”. Io nell’inglese-romanizzato non ci vedo nulla di male. Insomma per chiunque abbia significato l’espressione “Zero tituli” (un non apprezzabile italiano), questa è una bella rivincita.
7) #La famiglia ti appoggia sempre. Nel giorno in cui il Leicester è divenuto matematicamente campione d’Inghilterra, Ranieri era con la madre, 96 anni: i nostri cari ci conoscono meglio di chiunque altro, sanno di cosa abbiamo bisogno.

Accade di rado,ma ogni tanto ancora vince il piccolo, esulta anche chi non tifa per “la più forte”, chi sceglie una panchina più scomoda rispetto ai troni della sicura vittoria. #Succede, non perdete le speranze.

Di Irene Tinero

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