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Tra polemiche e consensi arriva un nuovo decreto scuola

Il nuovo decreto lascia strascichi per alcune scelte, ma allo stesso tempo sembra piacere per tematiche importanti finalmente affrontate. Novità impor

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Il nuovo decreto lascia strascichi per alcune scelte, ma allo stesso tempo sembra piacere per tematiche importanti finalmente affrontate.

Novità importante sul fronte scuola. Nella giornata di ieri, 10 maggio, è stato infatti licenziato il decreto scuola che prevede grandi novità. Ma, si sa, grande novità portano anche a grandi discussioni e anche questa volta non sono mancate.

Tra le maggiori tematiche affrontate in questo provvedimento ci sono: le assunzioni di ruolo entro il 15 settembre, fondi (circa 1000 euro ad alunno) per le scuole paritarie che decidono di accogliere studenti disabili all’interno delle loro strutture, una card anche per gli studenti stranieri e, soprattutto, l’assorbimento delle graduatorie per la scuola dell’infanzia che fanno riferimento al concorso che si è tenuto quattro anni fa, nel 2012. Un altro punto molto importante ma che a sua volta è stato oggetto di grande dibattito e critiche è stato quello che si riferisce al compenso dei commissari per il concorso scuola. Sono stati aggiunti infatti 8 milioni ai 5 già stanziati ma quello che viene discusso è che questi fondi sono stati sottratti alla scuola del prossimo anno scolastico, tagliando i fondi al potenziamento didattico (come già previsto con la legge 107). Proprio quello stesso potenziamento che, come già vi ho accennato, dovrebbe garantire un compenso a quello scuole non statali che hanno ragazzi disabili che sono circa l’1,27%, circa la metà di quelli che invece studiano alle pubbliche.

Non tutto però è stato visto negativamente. Per esempio sembra piacere questa card che permette anche agli studenti non italiani con regolare permesso di soggiorno di poter andare a mostre, spettacoli teatrali e cinematografici, prendere libri e svolgere altre attività culturali. Ma soprattutto le assegnazioni provvisorie di neoimmessi di ruolo, lo stipendio delle supplenze e quello smaltimento delle liste di graduatorie sembrano essere i tre punti accolti in maniera più favorevole.

Ci sono un po’ di incongruenze, a partire soprattutto da quel potenziamento che viene indebolito fortemente quando in realtà doveva essere la punta di diamante di questo decreto, ma allo stesso tempo sembra toccare tematiche che possano risultare positive nel futuro. Ora non ci resta che aspettare e vedere i risultati.

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