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La Mussolini a Firenze, i sindacati non la vogliono

Dovrebbe partecipare all'incontro di oggi a Novoli, ma non si sa se sarà accolta. “E me ne vanto” rispose anni fa Alessandra Mussolini ad Antonio Di P

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Dovrebbe partecipare all’incontro di oggi a Novoli, ma non si sa se sarà accolta.

E me ne vanto” rispose anni fa Alessandra Mussolini ad Antonio Di Pietro, che l’accusava di essere fascista. Ecco, ora, a causa di quella ammissione, c’è chi a Firenze (a ragione) non la vuole. La Mussolini, nota alla cronaca per l’aver tentato una carriera artistica ed essersi poi lanciata in politica, doveva infatti prendere parte, oggi 13 maggio, all’incontroTra terrorismo e immigrazione: Schengen funziona?”, in quel di Novoli (Firenze).

Avrebbe dovuto più che doveva, il condizionale è d’obbligo, in quanto a qualcuno la sua presenza proprio non è andata giù e rischia di saltare tutto. Seconda una nota a firma Rsu Università di Firenze, Flc-Cgil Università di Firenze e Uil Rua Università di Firenze, “non ci può essere tolleranza nell’Università pubblica per chi si dichiara fascista e propone politiche razziste e omofobe. Il titolo stesso dell’incontro è provocatorio, in particolare adesso che è in corso una immane tragedia umanitaria: anche per questo motivo, stigmatizziamo la scelta di chi si presta a condividere questa provocazione. Non si tratta di una questione di libertà di parola: le tristi vicende del ventesimo secolo ci insegnano che in democrazia è obbligo negare cittadinanza e agibilità di spazi pubblici a chi esprime politiche fasciste, razziste, xenofobe e omofobe”.

Non resta che attendere e vedere se la dolce Alessandra presiederà o meno all’assemblea. Nel frattempo, gli stessi sindacati hanno indetto un presidio-contestazione a Novoli alle 9 e 30 di oggi.

Di Giulio Rinaldi

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