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Tutti (s)contenti per l’Invalsi

Tutti (s)contenti per l’Invalsi

La prova è stata sostenuta da piu del 90% dei ragazzi. Alla fine contenti tutti. Si perché la famigerata prova Invalsi è stata sostenuta dal 90,95% de

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La prova è stata sostenuta da piu del 90% dei ragazzi.

Alla fine contenti tutti. Si perché la famigerata prova Invalsi è stata sostenuta dal 90,95% degli studenti totali. Un numero importante, ergo vince l’istituto che li ha organizzati e chi è a favore del test, ma anche un numero in netto calo rispetto al 98,5% di due anni fa, ergo vincono gli studenti e tutti coloro che hanno marciato contro questa prova. Ma cos’è esattamente il test Invalsi?

Il test INVALSI”, leggiamo su wikipedia, “è una prova scritta che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. I contenuti dei test sono realizzati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (Invalsi)”.

Un test valutativo, insomma, che ha però delle “controindicazioni” stando a quanto dice Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti, che definisce il test costoso, classista e discriminante, oltre a dichiararsi soddisfatto poiché “l’adesione al boicottaggio è stata altissima”. Risponde, dalla sponda opposta, Roberto Ricci, responsabile dell’Invalsi per l’Area prove: “I test costano un euro a studente, tutto compreso: meno che negli altri paesi europei. E servono a garantire la trasparenza del sistema, unico modo per aiutare le famiglie a scegliere la scuola giusta per i propri figli”.

Intanto, mentre i Cobas scendevano in piazza per ribadire la propria contrarietà al test, al Senato passava il decreto scuola con 168 “si” contro 90 “no”. Ma questa è un’altra questione. O no.

Di Giulio Rinaldi

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