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Lubiana: European Green Capital 2016

Lubiana: European Green Capital 2016

Anche quest'anno è stata disputata la gara ecologica tra le grandi città europee, competizione positiva, volta ad incentivare pratiche di sostenibilit

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Anche quest’anno è stata disputata la gara ecologica tra le grandi città europee, competizione positiva, volta ad incentivare pratiche di sostenibilità urbana.

Di Irene Tinero

Contro qualsiasi pronostico, battendo la tedesca Essen e l’avanguardista Oslo, ad aggiudicarsi il titolo è la città di Lubiana, che si aggiunge alle vincitrici degli anni precedenti, divenute oggi veri e propri modelli di ecologia: Bristol, Copenhagen, Nantes, Victoria- Gasteiz ed Amburgo. Tuttavia questa importante assegnazione non permette di soddisfare la tua curiosità: se hai collocato, più o meno, tutte le altre città vincitrici, Lubiana non hai proprio idea di dove sia. O sbaglio?

Trattasi della capitale della Slovenia, per cui il 2016 vale doppio: oltre ad essere divenuta la città verde per eccellenza, quest’anno festeggerà 25 anni di indipendenza. Perché si è aggiudicata il titolo? Grazie alla chiusura del traffico all’interno del centro storico, a cui è seguito un potenziamento dei mezzi pubblici, alla rete di bike sharing e all’aumento dei parcheggi a disposizione, alla costruzione di 7 nuovi ponti pedonali sulla Ljubljanica, il fiume della città, e all’introduzione dei “Kavalir”, ovvero macchine elettriche completamente gratuite.

Fresca di inaugurazione è la nuova pista ciclabile “Plecnikova Pot”, che si aggiunge ai tre grandi percorsi già esistenti. Tra questi il più importante resta il “Sentiero delle Rimembranze e della Solidarietà”, non solo perché è il più lungo, sono ben 35km percorribili esclusivamente o a piedi o in bici, ma soprattutto per il significato simbolico di cui è portatore: corrisponde infatti al tracciato del filo spinato che circondava Lubiana durante la seconda guerra mondiale.

Il 64% del territorio slovacco è ricoperto da boschi, parchi, zone umide e di interesse naturalistico: ad oggi il progetto è quello di creare “un bosco in città”, nonostante si contino già 80 ettari di puro verde, attraverso l’innesto di 12.082 alberi, 1 per ogni abitante del centro storico. Non facciamolo sapere al signor Ikea!

Progetti simili hanno permesso che lo spazio verde, a disposizione di ogni residente, salisse a 542 mq: in Italia possiamo vantarne 30 per ciascuno. Il 73% degli appartamenti sono teleriscaldati con gas naturale, il 63% dei rifiuti viene smaltito attraverso la raccolta differenziata e, in generale, l’80% della spazzatura diviene energia ed è fonte di materie prime. In città si contano 323 orti comunali ed è prevista l’apertura di altri 442, vista la forte richiesta da parte dei cittadini. Ad oggi si conta un inquinamento 40 volte inferiore a quello di vent’anni prima.

L’European Green Capital nasce dall’iniziativa di 15 città europee, unitesi nel 2008 sotto lo slogan “città verdi- in forma per la vita”, e dal 2010 assegnano ogni anno questo premio ad una capitale: l’obbiettivo è quello di incentivare progetti ecologici, una vita più sana e sostenibile. Si tratta indiscutibilmente di iniziative a dir poco positive e degne di nota, ma che forse si basano su di un’incoerenza di fondo: non è possibile mettere sullo stesso piano città a misura d’uomo come Lubiana, e realtà caotiche, immense come quella di Roma.

Questa non vuole e non deve essere però una giustificazione; al contrario, facciamo del nostro meglio affinché aumenti, anche solo di poco, lo spazio verde di un pic-nic per ciascuno di noi.

Di Irene Tinero

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