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“Skyward Experimental Rocketry”: il cielo si illumina con i razzi del politecnico

“Skyward Experimental Rocketry”: il cielo si illumina con i razzi del politecnico

Sperimentare e auto-sperimentarsi superando i propri limiti; non sono forse questi gli obiettivi del tipico studente modello di ingegneria? Ebbene, se

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Sperimentare e auto-sperimentarsi superando i propri limiti; non sono forse questi gli obiettivi del tipico studente modello di ingegneria? Ebbene, sembra proprio di si e a confermarlo sono un gruppo di ragazzi del Politecnico con la costruzione di razzi-sonda.

Di Carolina Saputo

“Ma il cielo è sempre più blu” faceva una canzone di Rino Gaetano. Sicuramente sarà sempre più illuminato in quello spazio che ricopre via Giuseppe La Masa, dove si trova il dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano, il quale ospita un gruppo di giovani studenti che sperimentano dal 2012 razzi-sonda di piccola e media taglia. “Skyward Experimental Rocketry”: così si fanno chiamare gli ingegneri partecipanti, i quali dando vita a questa associazione studentesca hanno creato all’interno del proprio mondo universitario un luogo dove poter applicare sul campo le nozioni apprese durante le lezioni.

“Skyward” nasce quindi dall’instancabile passione che affiora dai primi fallimenti nel costruire con metodi non troppo ortodossi (più che altro casalinghi) un piccolo missile in legno e cemento; da qui l’esigenza sempre più grande di creare una vera e propria associazione universitaria che mettesse gli studenti di fronte a vere e proprie progettazioni e realizzazioni missilistiche.

Ad oggi l’obiettivo da raggiungere è uno ed uno solo: battere il record di altitudine raggiunto da un razzo sperimentale della Delf University in Olanda attraverso un programma suddiviso in più fasi. Ma non è finita qui; infatti, grazie ad un conferenza tenutasi nel 2015, è stata iniziata una intensa collaborazione con altre associazioni europee il cui fine è quello di organizzare una competizione che, valutando le capacità dei singoli team di sviluppo, dovrebbe aver luogo nel 2017.

Puntare sempre più in alto quindi (metaforicamente ma forse, in questo caso più che altro letteralmente) per conquistare la vetta più alta del successo, le stelle.

Di Carolina Saputo

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