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A Trieste contano le simpatie più dei meriti. Lo scienziato Panza bocciato dai colleghi d’Ateneo

A Trieste contano le simpatie più dei meriti. Lo scienziato Panza bocciato dai colleghi d’Ateneo

L’università Triestina nega il titolo emerito a Giuliano Panza, tra i massimi studiosi di geologia al mondo. Il motivo? Risultava antipatico a molti p

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L’università Triestina nega il titolo emerito a Giuliano Panza, tra i massimi studiosi di geologia al mondo. Il motivo? Risultava antipatico a molti professori che lo dovevano eleggere.

Giuliano Panza, 71 anni, di cui 47 dedicati al suo lavoro e grande passione: la ricerca scientifica sulla fisica della Terra e dei terremoti, argomento di cui è uno dei massimi esperti mondiali. Ha insegnato inoltre Geologia fino allo scorso anno, proprio all’Università degli Studi di Trieste, considerata da sempre un’eccellenza nel panorama accademico Italiano ed Europeo.

Per non farsi mancare nulla,

ha coordinato gli scienziati in un gruppo di ricerca dell’Internation Centre for Theoretical Physics, è membro inoltre di numerose accademie (tra cui l’Accademia dei Lincei); sia chiaro, è tra i quattro autori più citati al mondo nel suo campo.

Non lo chiamereste un’eccellenza?
Forse voi si, forse per voi questo è sufficiente per rendere tale scienziato meritevole di alti prestigi; per voi, ma non per i suoi colleghi a Trieste,che a quanto pare preferiscono utilizzare criteri diversi, un tantino più “personali”.

Il 16 Marzo scorso è stato convocato il Consiglio del dipartimento di matematica e geoscienze, per la richiesta del presidente Alessandro Fonda di votare sulla proposta di assegnare a Panza, ormai in pensione, il titolo di professore emerito (nessun stipendio percepito,sia chiaro). La proposta era sostenuta da una petizione di colleghi e avallata dalla commissione dei docenti. Ma al momento della richiesta di esprimere il proprio parere in discussione, quello che è stato detto tra i 49 docenti presenti, è risultato surreale.
Grazie al verbale, infatti ,sappiamo quali sono stati i commenti a sostegno delle singole posizioni per ogni membro votante. Se una parte si è espressa pienamente favorevole,visto anche il prestigio che avrebbe portato al dipartimento, l’opinione di molti è stata totalmente contraria a questa nomina. Il problema non è neanche la scelta (anche se difficilmente spiegabile), ma i motivi che si celavano dietro.

È doveroso citare un paio di interventi per capire lo spirito per cui certi professori,che dovrebbero testimoniare un livello non indifferente di intelligenza, si siano buttati in una critica personale, degna di un litigio tra le comari di un paesino (che,come direbbe l’immenso De Andrè, “non brillano certo d’iniziativa”).

Il professor Silvano Sinigoi dice di essere fortemente imbarazzato, sottolineando che questa vicenda potrebbe portare zizzania nella geologia triestina. Conclude osservando che la proposta è sicuramente partita da chi non conosce bene la persona e dichiara la sua volontà di astenersi.

Il professor Pipan si rammarica, dicendo che sarebbe stato lecito avviare questa vicenda facendo un’indagine preliminare sul gradimento dei colleghi del dipartimento. Per quanto riguarda le motivazioni di sfavore alla nomina, Pipan afferma che risponderà a eventuali domande dopo la votazione.

Diversi altri commenti negativi sono stati espressi, e il tutto, paradossalmente, si è concluso con la bocciatura della proposta:49 voti, nessun contrario, dieci astenuti e nove usciti dall’aula. Non sono stati raggiunti quindi i due terzi dei voti favorevoli. Mozione respinta.
Non sono mancati numerosi messaggi di scherno per il rettore e l’Università tutta; del resto le motivazioni, mosse da pura antipatia e risentimento personale da parte dei colleghi di dipartimento, risultano definibili in un unico modo:imbarazzanti.

Che dire Dott. Panza, onore al merito (o quasi).

Di Umberto Scifoni

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