Cibo e università per una ricetta innovativa

Cibo e università per una ricetta innovativa

A Parma parte il progetto che mira a far diventare la città un punto di riferimento mondiale per lo sviluppo agroalimentare. L'obiettivo è quello di c

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A Parma parte il progetto che mira a far diventare la città un punto di riferimento mondiale per lo sviluppo agroalimentare. L’obiettivo è quello di coinvolgere l’Università in modo sostanziale.

Parma, da poco riconosciuta dall’UNESCO come capitale creativa nel campo della gastronomia, sta puntando in questo anno al rilancio della città, cercando di portarsi avanti sulla linea che unisce agricoltura e alimentazione.

Grazie al progetto “Parma, io ci sto!”, annunciato lo scorso 8 marzo al Teatro Regio per opera di Barilla, Chiesi e Dallara (tre industriali di fama mondiale del nostro territorio), è stato possibile ideare delle grandi aree tematiche da sviluppare in modo tale da rendere Parma il polo di riferimento mondiale per la conoscenza e l’apprendimento di tutto ciò che ha a che fare con la formazione sul food. Cibo, cultura, turismo e formazione/innovazione sono gli argomenti che verranno trattati durante una serie di laboratori che mireranno al conseguimento dell’obiettivo. E quale migliore ambiente se non l’Università per iniziare questo percorso?

Paolo Barilla, appoggiato da Alessandro Chiesi, Andrea Pontremoli, Paolo Andrei e Alberto Figna, ha detto: “Questo non è un programma di tre industriali, noi siamo solo ambasciatori di un progetto di tutta la città, perché di fronte alla complessità crescente del mondo dobbiamo lavorare assieme per essere i numeri uno“. Visto che si parla di progresso e innovazione nel campo agroalimentare (che si sta rivelando essere un settore in forte crescita e molto apprezzato dai ragazzi), l’ambiente universitario si adatta bene ad ospitare l’intero progetto, materializzando l’Università Internazionale del Food. Ad oggi si contano più di 45 aziende partecipanti, che fanno sperare di poter aprire un dipartimento Agroalimentare nell’Ateneo di Parma in cui possano essere riuniti tutti i punti trattati.

Si inizierà con alcuni laboratori lancio a partire dal 13 giugno, con un incontro all’Accademia Barilla sul tema del cibo; a seguire, la conferenza al Teatro Regio sul tema della cultura il 14 giugno e quella all’Accademia Dallara il 16 giugno che tratterà di turismo. Per concludere questo primo ciclo di prova, l’Università di Parma ospiterà il 29 giugno un convegno su formazione e innovazione. Per accedere a questi laboratori, è necessario iscriversi al sito web di “Parma, io ci sto!”; la precedenza d’ingresso, infatti, sarà data ai primi affiliati sul web. Per quanto riguarda i fondi da utilizzare per questo ambizioso progetto, Alessandro Chiesi ha detto: “I finanziamenti si trovano, il problema è partire“.

Di Giulia Pezzullo

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