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Congresso dell’OMS, punto per punto

Congresso dell’OMS, punto per punto

Si è svolta a fine maggio l'ultima conferenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Si è svolto, giusto una settimana fa, il 69° consesso interna

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Si è svolta a fine maggio l’ultima conferenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Si è svolto, giusto una settimana fa, il 69° consesso internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tantissimi i temi toccati, dal fumo fino all’HIV, dalla nutrizione all’epatite: vediamo, ora, nel dettaglio, i punti più salienti che possono riguardare più da vicino noi giovani.

Lotta al fumo: riguardo questo punto, uno dei più importanti, si è stabilito di invitare la convenzione quadro dell’OMS (FCTC) e la Conferenza delle Parti (COP) di controllo del tabacco a fornire informazioni a proposito di consumo e risultati statistici del prossimo biennio, oltre che a prendere in considerazione la richiesta dell’Assemblea di fornire un rapporto sulle future riunioni della COP, tra cui la prossima, che si terrà in India a New Delhi.

Incidenti stradali: si è disposto di accelerare l’attuazione del documento nominato “Dichiarazione di Brasilia sulla sicurezza stradale”. Grazie alle misure contenute nel programma, il numero di decessi dovuti ad incidenti stradali, da qui al 2020, dovrebbe diminuire del 50%. Ogni anno, infatti, sono più di 1,2 milioni di persone a perdere la vita su strada, ed oltre 50 milioni quelle che riportano lesioni.

Nutrizione: secondo il primo punto, riguardante questa questione, si richiede un rafforzamento del legame OMS-FAO, che dovrebbe portare ad un miglioramento dei piani di ciascun paese per quanto riguarda la nutrizione e gli insegnamenti sulla nutrizione dei propri cittadini. Il secondo punto riguarda i bambini. La guida redatta, prevede la cessazione di pubblicità su prodotti di scarsa qualità relativi ai primi anni di vita, come latte in polvere, latte-crescita e altri prodotti. Si promuove, inoltre, l’importanza dell’allattamento al seno.

HIV, epatite virale e malattie sessualmente trasmissibili: la strategia adottata a proposito dell’HIV prevede l’espansione dell’utilizzo di farmaci antiretrovirali a tutte le persone che convivono col virus. Si stima, inoltre, che dal 2000 ad oggi ben 8 milioni di morti siano correlabili all’HIV. La speranza è di portare questa cifra sotto alle 500mila unità, per cercare, soprattutto, di garantire zero nuove infezioni tra i neonati. L’approccio contro l’epatite virale sarà, invece, quello di espandere i programmi di vaccinazione per l’epatite A,B ed E, migliorare la sicurezza chirurgica, monitorare i casi di trasmissione madre-figlio ed aumentare l’accesso alle cure per l’epatite B e C.

Di Giulio Rinaldi

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