Andare a scuola con il timore di essere aggrediti: gli studenti chiedono le telecamere in bagno

Andare a scuola con il timore di essere aggrediti: gli studenti chiedono le telecamere in bagno

Quando il 30% degli studenti teme di essere aggredito a scuola, inizi a pensare che forse qualcosa non va. Il Consiglio regionale sardo dice si alle t

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Quando il 30% degli studenti teme di essere aggredito a scuola, inizi a pensare che forse qualcosa non va. Il Consiglio regionale sardo dice si alle telecamere contro gli atti di bullismo.

Gli studenti chiedono di installare videocamere all’interno della scuola per combattere gli atti di bullismo e il Consiglio regionale sardo acconsente. La proposta di obbligare le strutture pubbliche e private che ospitano asili, scuole, centri anziani e disabili di dotarsi di un sistema di sorveglianza, consentirebbe la drastica diminuzione di episodi d’abuso ed atti di bullismo.

Non è una novità che gli studenti non si sentano al sicuro, basti pensare che secondo l’agenzia Dire, le telecamere nelle scuole sarebbero state richieste già qualche anno fa, quando gli atti di bullismo cominciarono a diventare sempre più frequenti.

Stando alle statistiche, il timore di essere aggrediti fuori scuola (16%) è meno forte rispetto che all’interno delle mura scolastiche (30%), dati che fanno riflettere su quanto il bullismo sia molto più diffuso di quello che gli adulti possano immaginare.

“Si tratta di reprimere il bullismo e non la persona. Le telecamere devono fare un’opera di repressione e inibizione dell’atto aggressivo” – afferma Castelbianco che conclude riferendosi ai bulletti – “le loro energie, piuttosto che esaurirsi in atti contro terzi, dovranno essere valorizzate in esperienze che potranno spendersi nella formazione futura”.

Di Francesca Romana Veriani

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