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Vado, dono e torno!

Per diventare donatore di sangue non bisogna essere un supereroe. Bastano 500 ml di prelievo per salvare una vita: quanti di voi sono disposti a farlo

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Per diventare donatore di sangue non bisogna essere un supereroe. Bastano 500 ml di prelievo per salvare una vita: quanti di voi sono disposti a farlo?

Di Silvia Carletti

“Mamma vado a scuola, ma prima passo a donare il sangue!”: è andata proprio così per i ragazzi di Dolo che questi giorni si sono recati numerosissimi presso i centri di trasfusione della provincia veneta su iniziativa delle loro scuole. I medici dei centri Avis, l’associazione più grande in Italia di donatori di sangue, hanno accolto a braccia aperte gli studenti dei tre istituti che per primi hanno intrapreso questo percorso di sensibilizzazione, il Tecnico Commerciale Lazzari, il Turistico Musatti e lo Scientifico Galilei.

I ragazzi sono giunti con la classe o in gruppi indipendenti nell’arco della mattinata durante l’orario scolastico, sostituendo alle lezioni un’esperienza di inestimabile valore formativo, oltre ad aver dato un contributo non indifferente alla raccolta di sangue nel territorio. In Italia

la percentuale di donatori è molto bassa, solo il 3% della popolazione dona periodicamente e la fascia di età più coinvolta è quella tra i 50 e i 65 anni,

il limite massimo che si può avere per essere donatore. Introdurre nel mondo dei giovani una problematica così importante non è facile ma è necessario affinchè si possa garantire, anche in futuro, la presenza di sangue sul territorio nazionale, che è già al di sotto delle medie europee.

Per donare bisogna essere maggiorenni, godere di un buono stato di salute, avere un peso minimo di 50 chilogrammi, pressione sanguigna e valori di emoglobina adeguati:

tutti requisiti che certamente non mancano tra i giovani! Ciò che serve è un pizzico di buona volontà, di sensibilità, e perché no, di coraggio. Per tutti gli affiliati dell’associazione Avis inoltre ci sono vantaggi su eventi sociali, manifestazioni, convegni, oltre alla possibilità di tenere controllo la propria salute grazie alle analisi che seguono il prelievo di sangue…

Allora, che aspetti a donare anche tu?

Di Silvia Carletti

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