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Raggi o Giachetti: chi hanno votato i giovani delle periferie?

Raggi o Giachetti: chi hanno votato i giovani delle periferie?

Manca poco più di una settimana allo scontro finale dei ballottaggi, in quasi tutti i comuni in cui si è votato: a Roma la partita è “semi-aperta” tra

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Manca poco più di una settimana allo scontro finale dei ballottaggi, in quasi tutti i comuni in cui si è votato: a Roma la partita è “semi-aperta” tra la candidata 5Stelle, Virginia Raggi, ed il Pd con Roberto Giachetti.

Di Irene Tinero

Ansa.it ha realizzato un video in cui intervistano una serie di ragazzi, circa le recenti elezioni comunali: delle zone periferiche, ovvero Tor Bella Monaca, quartiere noto alla cronaca e tra i più disagiati di Roma, e Villaggio Breda, poco distante, ci vengono mostrati una ragazza ed un ragazzo. La prima dice di aver votato “Fratelli d’Italia” perché “i precedenti” non hanno risolto nessuno dei problemi del suo quartiere e quindi sente l’esigenza di “cambiare”. Avvertendo lo stesso bisogno, il ragazzo ha votato M5S, “dopo il fallimento del passato”: riconosce alla Raggi il vantaggio nell’essere una “novità”, una “giovane” ed anche una “donna”, ma non considera la percentuale grillina una “protesta”, quanto un “dato effettivo”.
Il ragazzo del centro ha votato Giachetti, rassicurato dalle sue “maggiori competenze”: aggiunge inoltre che se il Pd si trova in una minoranza tale è solo a causa dei “populismi”, della “rabbia” e del “voto inconsapevole” su cui ha fatto leva il M5S.
Il 19enne di Rebibbia ha scelto invece Meloni perché aveva promesso che “rifaceva le buche” dato che “sta sempre dar meccanico”.

Virginia Raggi a Roma ha conquistato il 35,25% contro il 24,87% dello sfidante Giachetti: il M5S guadagna il voto di oltre 1/3 dei romani e ben 13 municipi su 15.

Di fronte questo risultato, Roberto Giachetti propone non un cambiamento di strategia, fondata su di un programma, a suo dire, molto più chiaro e articolato, quanto di scenario. Quindi adesso si concentrerà sulle periferie, un tempo “punto di riferimento”, che lo hanno (quasi) totalmente ignorato: ricordiamo che il Pd a Roma ha preso voti ai Parioli e al Centro.
In un’intervista all’AGI (Agenzia Giornalistica Italia), volta a richiamare l’elettorato periferico verso il Pd, ha parlato della

costruzione di aree pedonali, aumento dei mezzi in circolazione, il (solito) rilancio dell’istruzione e della cultura e molto altro.

Inoltre si è detto forte della sua partecipazione alla costruzione dell’Auditorium di Renzo Piano alla Galleria Giovanni XXIII, del Tram 8 al Nuovo Centro Congressi e del MAXXI. Niente di estremamente periferico però.

Nonostante Malagò, presidente del CONI, abbia invitato i giovani alla ribellione dopo che la grillina Raggi ha definito “criminale” la partecipazione di Roma alle Olimpiadi 2024, visto tutte le problematiche della città, il M5S si aggiudica il primo posto proprio grazie a loro:

il 40% dei votanti, tra i 18 e i 30 anni, ha scelto Virginia, contro il 21% di Giachetti, che invece piace molto ai pensionati (56,1%).

Un elettore pentastellato su quattro ha meno di 34 anni ed il 27,1 % degli studenti ha scelto M5S. Nessuno sembra aver accolto la protesta di Malagò.

Da giovane auguro alla mia città tanto di quello che troviamo all’estero: non parlo di Starbucks o Primark, ma mezzi pubblici in orario e facilmente raggiungibili da qualsiasi zona, l’annullamento delle troppe, eccessive barriere architettoniche ed una migliore regolamentazione, per tutti, dei molti stranieri presenti nella sola città di Roma.
E detto tra di noi, mi auguro di uscir a riveder le stelle.

Di Irene Tinero

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