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Il bidello non gli risponde: insulti e schiaffi

Il bidello non gli risponde: insulti e schiaffi

Il papà di un alunno di una scuola napoletana inveisce contro il bidello che non gli comunica i voti del figlio. Come ogni fine dell'anno scolastico,

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Il papà di un alunno di una scuola napoletana inveisce contro il bidello che non gli comunica i voti del figlio.

Come ogni fine dell’anno scolastico, le scuole superiori espongono i quadri valutativi degli studenti all’interno degli istituti per permettere a genitori e ragazzi di prendere visione liberamente dei voti. È noto che i docente e il personale ATA che lavorano nelle scuole non sono autorizzati a divulgare i risultati tramite telefono, email o altre forme di comunicazione, in quanto tutto è ben visibile e pubblico proprio negli androni degli istituti.

Questo passaggio, tuttavia, non è stato recepito dal papà di un alunno dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore Isabella D’Este-Caracciolo, sito a Porta Nolana (Napoli). Qualche giorno fa, infatti, il genitore ha chiamato la scuola e la telefonata è stata ricevuta dal bidello 62enne che ci lavora; il signore ha chiesto informazioni sui quadri valutativi del figlio ma il bidello non ha comunicato nulla in merito scatenando la rabbia del papà dell’alunno. Sono infatti voltati, sin da subito, insulti e parolacce nei confronti del bidello che stava svolgendo semplicemente il suo lavoro.

Fino a qui tutto bene, ma poi la situazione è degenerata. Il genitore irascibile ha deciso di presentarsi a scuola ieri, verso le 10 di mattina, per prendere visione dei risultati del figlio; oltre a fare questo, però, ha pensato bene di inveire nuovamente contro il bidello, chiedendogli anche perché la pagella del figlio fosse così piena di brutti voti. La discussione è andata avanti per qualche minuto provocando la collera di entrambe le parti e portando i due ad avere uno scontro fisico.

Il bidello ha avuto la peggio dopo aver subito spinte e schiaffi, mentre il papà ha soltanto affermato di essere stato colpito a sua volta. Su questo punto, la polizia sta conducendo ancora degli accertamenti. Per ora, l’unica cosa certa è che l’addetto ATA 62enne è stato portato in ospedale con un’ambulanza, immediatamente intervenuta sul posto; lo attendono cinque giorni di prognosi a causa di numerose contusioni facciali.

Di Giulia Pezzullo

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