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Una voce che ama è una voce che salva

Una voce che ama è una voce che salva

Andrea è un dottore speciale che ha deciso di dare voce ai genitori che amano i propri bambini. Da un solo ragazzo, è nato un fenomeno nazionale. Anda

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Andrea è un dottore speciale che ha deciso di dare voce ai genitori che amano i propri bambini. Da un solo ragazzo, è nato un fenomeno nazionale.

Andare dal medico è una gran scocciatura, soprattutto quando si è bambini. Sembra tutto così spaventoso e doloroso! Per non parlare delle mamme e dei papà che sperano ogni volta che i loro piccoli esplodano di salute. Eppure, a volte, la vita gioca brutti scherzi e ci si ritrova a dover affrontare momenti difficili.

Andrea Satta è un ragazzo, un pediatra e un musicista amante della vita.

Lavora in un ambulatorio sulla Casilina, in una zona periferica di Roma; ogni giorno apre lo studio e non indossa il camice come gli altri dottori. Tutti lo chiamano solo Andrea. E con tutti, intendo dire proprio tutti: medici, infermieri, mamme, papà e bambini che hanno bisogno delle sue cure. Andrea ha da sempre un approccio molto umano con le persone e con i suoi piccoli pazienti:

canta le canzoni del suo gruppo, i Tetes de Bois, aggiusta biciclette, racconta storie o ascolta quelle che tu vuoi narrargli. Esatto, ascolta.

Un giorno, all’ora di chiusura dell’ambulatorio, una mamma straniera ha aperto la sua porta con un viso molto triste dicendo ad Andrea che si sentiva sola e isolata, che in otto anni che viveva in Italia non conosceva quasi nessuno e che l’unica persona con cui scambiava quattro chiacchiere era proprio lui, il pediatra di suo figlio. Subito si accese una lampadina nella testolina sognante di Andrea che, in quel preciso momento, decise di istituire una sorta di ‘lunedì dell’ascolto’. Sulla sua porta attaccò un biglietto con scritto: “Vi aspetto, mamme. Venite a raccontare la fiaba con cui addormentate i vostri figli“. E da quel giorno, nacque un progetto di umanità e di amorevoli cure basate su un principio scientifico secondo il quale la voce di chi ama accelera la maturazione dei parametri vitali dei bambini.

L’esperimento ha avuto un enorme successo e ha scatenato la fantasia di mamme e papà italiani, marocchini, nigeriani, spagnoli e di altre mille razze e culture. Andrea ha esortato tutti a scrivere le storie raccontate che poi sono state rilegate in un libro intitolato “Ci sarà una volta“. Dopo la pubblicazione del volume, Massimo Bray ha preso a cuore l’iniziativa e ha permesso la redazione di un secondo volume edito da Treccani a cui è seguita una eco davvero impressionante. “Mamma quante storie” infatti non è solo un libro di fiabe illustrato da Sergio Staino e Fabio Magnasciutti bensì è un tour che girerà l’Italia portando ovunque le voci delle mamme e dei papà innamorati dei propri figli.

Proprio oggi ha avuto inizio tutto con il primo spettacolo al Teatro Verde di Roma; domani si replicherà su Er Tranvetto Termini/Centocelle nell’ambito del centenario dello stesso. E da Roma, su e già per lo Stivale toccando Genova, Firenze, Cagliari, Ravenna, Bari, Firenze e moltissime altre città.

Tutto nasce dalla possibilità di incontrarsi davvero, in carne ed ossa, e di parlare. L’incontro e l’ascolto, sono quello che manca” ha affermato Andrea. E noi non possiamo che dargli ragione.

Di Giulia Pezzullo

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