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Facebook pronto a venirci dietro pure nei negozi

Facebook pronto a venirci dietro pure nei negozi

Il Gps permetterà alla società di capire in quali negozi ci muoviamo, riuscendo così a farsi pagare di più dagli inserzionisti. La pubblicità insegue

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Il Gps permetterà alla società di capire in quali negozi ci muoviamo, riuscendo così a farsi pagare di più dagli inserzionisti. La pubblicità insegue il cliente, anche fisicamente.

Il problema, per chi fa pubblicità, è che la maggior parte dei nostri acquisti continua ad avvenire nei negozi e non abbastanza per e-commerce. Il secondo, tramite gli algoritmi di internet, offre la possibilità di tracciare le tue preferenze attraverso l’acquisto online e le ricerche effettuate, indirizzando a sua volta ciò che potrebbe piacerci sotto forma di pubblicità, ad esempio nelle inserzioni di Facebook.

Stesso discorso non vale con un negozio per strada: andando da una boutique ad un’altra, è complicato capire ciò che ci piace e ciò che compriamo di più; in poche parole è complicato sorvegliarci.

Come risolvere questo problema? Con una interazione che conviene sia a Facebook (aumentando gli introiti pubblicitari) che agli inserzionisti stessi: usare l’App per capire in quale locale fisicamente ci troviamo.
Il servizio si chiama “Local awareness” e funziona proprio con il sistema gps di ogni smartphone: avremo così delle pubblicità intelligenti, che capteranno il luogo esatto di spesa, collegandolo alle informazioni e producendo le soluzioni che secondo loro sono più gradite dall’acquirente. Ovunque saremo, verremo monitorati, nella maggior parte delle nostre compere.

Siete ancora sicuri di vivere e scegliere in maniera indipendente?

Di Umberto Scifoni

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