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Nasce l’università dell’erba

Nella Germania nord-occidentale nasce una nuova facoltà. Grun ist die Farbe des Wohlstands: il verde è il colore del benessere. Il detto viene dalla G

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Nella Germania nord-occidentale nasce una nuova facoltà.

Grun ist die Farbe des Wohlstands: il verde è il colore del benessere. Il detto viene dalla Germania, paese che ha appena inventato l’Università dell’erba. Non si parla, ovviamente, di un’università dove vi insegnano a coltivare e girare una “trella”, come si dice a Roma, ma di un’università

dove si impara a far crescere un bel prato e a riconoscere le centinaia di tipi di erba esistenti al mondo.

Nello specifico, parliamo della fresca facoltà dell’Università di Osnabruck, città che si trova vicino la più famosa Dortmund.

Docente di questo particolare corso è il Professor Martin Thieme-Hack, docente di Rasenmanagemente, ossia “cura del manto erboso”. Il professore ha di recente dichiarato che essendo “stato a Berlino con i miei allievi, ho visto che i prati erano in condizioni pietose. Almeno la metà era spelacchiata, appassita. Il comune non ha soldi per curarli. Che tristezza”. Coraggio, si faccia forza! Ma a che può servire, oggettivamente, un bel prato? E’ utile solamente a mantenere elevati canoni estetici nelle ville dei ricconi o possiede altri poteri?

Se volete capire quanto possa essere importante un buon manto erboso, ripensate alla partita Italia-Irlanda di lunedì scorso. La maggior parte dei giocatori si sono lamentati perché l’erba era pessima ed il pallone non scorreva. E dove si trovano, invece, i campi più belli d’Europa, quelli più nuovi, con l’erba più curata e con l’incidenza minore di infortuni? In Germania, ovvio, il paese che ci ha superato nel ranking Fifa. Strano, oppure no?

Di Giulio Rinaldi

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