Tempo di lettura: 2 Minuti

Il design della speranza e della fiducia nel futuro

Il design della speranza e della fiducia nel futuro

Il Policlinico di Milano si colora con un murales ricco di modernità e significati. E oltre ad abbellirlo, “depura” l’ambiente. Di Silvia Carletti Le

Un’arte tutta “da toccare”: Roma sconfigge le barriere delle disabilità sensoriali
L’amore per l’arte riporta in vita ciò che il tempo distrugge
Parla la ragazza vittima di molestie da parte del professore 60enne

Il Policlinico di Milano si colora con un murales ricco di modernità e significati. E oltre ad abbellirlo, “depura” l’ambiente.

Di Silvia Carletti

Le parole-chiavi della città di Milano sono impresse lì, sul muro di una corsia del Policlinico. Cultura, creatività, energia, salute, cure, design, modernità, moda, finanza, operosità, ricerca: 20 mq di Murales per accogliere i pazienti nel corridoio delle accettazioni.

Un’opera d’arte moderna che diviene simbolo della Milano di oggi, quella che non si arrende e che cerca un futuro per i suoi cittadini, “l’immagine grafica della nuova stagione di una capitale ritrovata”, come l’hanno definita i ragazzi di Retake Milano.

Ad occuparsi del progetto infatti sono state le giovani menti del progetto anti-degrado sociale Retake e gli studenti del corso “Scenografie di luce” del Politecnico. Oltre a custodire un profondo messaggio di solidarietà civile, il murales è anche dotato di una tecnologia cromatica “anti-smog”: i colori utilizzati per la realizzazione del disegno sono tinte anti batteriche e inerti agli agenti inquinanti. Così estetica e funzionalità si fondono in un gioco di scritte e colori che rendono oltre a rendere l’ambiente un po’ più accogliente e un po’ più vicino ai propri pazienti assicurano l’igiene e la pulizia dello spazio circostante in cui è stato realizzato.

Il progetto non si ferma qui: nei prossimi mesi il design creativo raggiungerà anche il Padiglione di Pediatria e un nuovo dipinto sarà dedicato completamente ai bambini. Ancora una volta immensa questa Milano, città che comunica con i suoi cittadini e che, nella sofferenza, non li lascia soli.

Di Silvia Carletti

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0