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NO agli energy drink

NO agli energy drink

Disturbi del sonno e obesità sono i mali minori. Un NO, quello di giovedì scorso, che interessa in maniera particolare il nutrito gruppo dei consumato

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Disturbi del sonno e obesità sono i mali minori.

Un NO, quello di giovedì scorso, che interessa in maniera particolare il nutrito gruppo dei consumatori di energy drink.
Il Parlamento europeo ha posto il veto alla proposta della Commissione, di permettere la presenza di etichette e tabelle nutrizionali che pubblicizzino l’aumento delle capacità cognitive e di concentrazione sulle bevande contenenti zucchero e su quelle energizzanti a base di caffeina.

Dalle statistiche sappiamo che molti giovani, persino bambini, bevono molte di queste bevande energetiche”, ha asserito Christel Schaldemose, relatrice del Parlamento. “Non è solo la caffeina, le bevande energetiche contengono anche molto zucchero. E non pensiamo che questi tipi di bevande debbano avere alcun tipo di indicazione sulla salute, non vogliamo aiutare le aziende a guadagnare ingenti profitti per un’indicazione che non riteniamo adatta per i bambini”.

Queste bibite, associate a disturbi del sonno, problemi comportamentali nei bambini e adolescenti e cefalea, per coloro che ne fanno uso regolarmente, un’etichetta alla fine di tutta questa storia l’hanno ricevuta: quella di essere potenzialmente dannose e nocive; pertanto i deputati, sulla base del progetto di regolamento della Commissione, nella risoluzione hanno affermato la non validità di indicazioni “pubblicitariamente attraenti” per tutto ciò che concerne concentrazione e lucidità mentale, su alimenti destinati ad un pubblico di adolescenti e bambini.

Di Giulio Rinaldi

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