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Un guanto bionico maturo

Un guanto bionico maturo

Due studenti di Pompei realizzano il guanto bionico e lo presentano agli esami di maturità. Agli esami di maturità, di solito, si presenta una tesina

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Due studenti di Pompei realizzano il guanto bionico e lo presentano agli esami di maturità.

Agli esami di maturità, di solito, si presenta una tesina su vari argomenti per aiutare noi studenti a iniziare un discorso logico e articolato. I licei, non avendo una materia di indirizzo precisa (eccetto le differenze di approfondimento delle lezioni), lasciano gli studenti liberi di mescolare nel miglior modo possibile quattro o cinque materie.

Al contrario, gli istituti professionali mirano alla netta conoscenza di un preciso ambito ed è per questo che i ragazzi presentano anche alcuni progetti durante gli esami.

È il caso di due ragazzi di Pompei, Nunzio Donnarumma e Francesco Rosa, ormai ex-studenti dell’Istituto Superiore Bartolo Longo. I due, infatti, hanno da poco sostenuto la maturità col massimo dei voti. Ma non siamo qui a parlare di un paio di 100 e lode al liceo, bensì del progetto che i ragazzi hanno presentato per meritarsi quel voto.

Parliamo di un guanto bionico capace di riprodurre fedelmente i movimenti della mano e in grado di favorire la riabilitazione degli arti superiori.

L’idea nasce da un guanto dotato di sensori; essi, una volta collegati alle terminazioni nervose delle mani, sono capaci di riprodurre i movimenti degli arti, data la nota funzione a impulsi elettrici degli stessi. Il progetto dei ragazzi ha avuto una notevole risonanza nell’istituto ed è stato presentato nei minimi dettagli. Potrebbe, di fatto, essere utile in vari campi dell’ingegneria biomedica per la riabilitazione degli arti superiori.

A 18 anni, questi ragazzi sono delle promesse del futuro. Segno che lo studio e la determinazione sono le chiavi per inseguire i propri sogni.

Di Giulia Pezzullo

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