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L’aiuto dell’Italia agli immigrati sui “barconi”

L’aiuto dell’Italia agli immigrati sui “barconi”

L'Istituto nazionale immigrazione che salva centinaia di vite. “L’attività sanitaria specialistica intrapresa negli Hotspot di Lampedusa e di Trapani

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L’Istituto nazionale immigrazione che salva centinaia di vite.

L’attività sanitaria specialistica intrapresa negli Hotspot di Lampedusa e di Trapani dal nostro istituto, segue le orme della precedente missione realizzata per il Ministero dell’Interno, differenziandosene per alcuni aspetti, in primo luogo nel suo essere multicentrica. La missione ha avuto inizio nella seconda metà del mese di aprile e si concluderà alla fine di quest’anno”.

Questo quanto riporta l’Istituto nazionale salute migrazione e povertà in una nota recente. L’istituto, come da nome, è da sempre al fianco degli immigranti e lavora giorno e notte affinché persone meno fortunate di noi vengano aiutate e non morire per mare.

Un giro che smuove milioni di euro quello dei barconi, manovrato da persone che offrono speranza e futuro in un altro paese alla modica cifra di 5mila-6mila-10mila euro, o meglio di tutti gli averi che possiedi. E spesso questa speranza si perde sul fondo dell’oceano.

Nell’equipe si trovano a lavorare insieme “professionalità di nuova introduzione, come il medico specialista in igiene e medicina preventiva, il medico pediatra auxologo e la psicologa dell’età evolutiva; è invece venuta meno la figura dell’antropologo”.

Speriamo che Istituti come questo sorgano ogni giorno in Italia: le barriere sono fatte per essere abbattute, le persone in difficoltà per essere aiutate.

Di Giulio Rinaldi

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