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Si fa male da bimbo, viene risarcito da grande

Si fa male da bimbo, viene risarcito da grande

Un ragazzo 22enne di Ravenna ha vinto una lunga causa contro il Comune per un incidente avvenuto anni fa nell'asilo nido che frequentava. La responsab

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Un ragazzo 22enne di Ravenna ha vinto una lunga causa contro il Comune per un incidente avvenuto anni fa nell’asilo nido che frequentava. La responsabilità era delle maestre.

Sai quando tornavi a casa da scuola con le ginocchia sbucciate perché eri caduto? Capitava un giorno sì e un giorno no di farsi male correndo e giocando nel cortile o in classe. Eppure a volte accadono eventi la cui responsabilità ricade sulle maestre, specialmente se si parla di bimbi molto piccoli. Nel caso degli asili nido, per esempio, i bambini hanno dai 3 mesi ai 3 anni e, come puoi ben capire, sono delicati e irrequieti. A Ravenna, nell’ormai lontano 1996, Francesco Titti aveva 2 anni e frequentava il nido comunale Callegari, oggi non più in funzione; un giorno i suoi nonni lo andarono a prendere scoprendo che aveva una ferita importante sulla testa che gli costò 7 punti.

I genitori del bimbo iniziarono subito delle pratiche legali denunciando la scuola per inadempienza; Luciano, il padre di Francesco, sottolineò come lasciare un bambino così piccolo nelle mani delle maestre comportasse per le stesse una serie di responsabilità dalle quali non ci si può esimere. Però all’epoca il Tribunale aveva dato ragione al Comune e all’asilo nido, secondo il quale il piccolo era caduto per raggiungere degli amichetti. La versione della famiglia Titti, invece, era diversa: Francesco era caduto mentre la maestra lo cambiava e aveva sbattuto la fronte sullo stipite del muro.

Le procedure legali continuarono per anni, fino ad arrivare al 2016. Francesco oggi ha 22 anni e frequenta la facoltà di Psicologia all’università; non può ricordare l’accaduto ma, una volta maggiorenne, ha preso parte attiva nella causa iniziata dai suoi genitori. Ed è proprio ai giorni nostri che i giudici del Collegio d’Appello hanno dato ragione alla famiglia Titti, asserendo che la responsabilità di eventuali incidenti all’interno dell’asilo è da imputare alle maestre. Dunque, il ragazzo riceverà circa 8600 euro di risarcimento danni a cui si aggiungono 840 euro di rimborso per le spese mediche effettuate ben 20 anni fa.

La notizia ha dell’incredibile eppure succede in Italia nel 2016. Dopotutto, che la burocrazia del bel Paese sia lenta lo sapevamo tutti e quanto accaduto a Ravenna non fa che confermarne la fama.

Di Giulia Pezzullo

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