Santiago del Cile, la nuova frontiera per i giovani di oggi

Santiago del Cile, la nuova frontiera per i giovani di oggi

Continuano ad abbandonare l'Italia gli studenti dei giorni nostri, in favore di paesi in forte sviluppo e crescita che donano prospettive concrete per

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Continuano ad abbandonare l’Italia gli studenti dei giorni nostri, in favore di paesi in forte sviluppo e crescita che donano prospettive concrete per il futuro.

Non c’è amore per la Patria che tenga, i giovani preferiscono emigrare verso paesi che concedano loro una speranza per la costruzione di un futuro. C’è chi vola oltreoceano attirato dalle mille opportunità che ci vengono mostrate, chi invece sceglie addirittura il Cile, dove pare la qualità di vita sia migliore e con molteplici garanzie.

Molti iniziano con il desiderio di fare un’esperienza all’estero durante il percorso di studi con i sei mesi di erasmus, ma molti scelgono poi di non tornare e di proseguire la propria vita fuori da un paese che non offre grandi scelte. Gli studenti non si fanno spaventare dalle difficoltà, alcuni di essi volano altrove con all’attivo esami da sostenere e percorsi di laurea iniziati, mettendo a rischio la propria formazione pur di vedere davanti a sé l’opportunità di costruire.

Santiago non ti regala nulla a detta di alcuni, ciò che conquisti lo devi guadagnare, ma se non altro le condizioni sono più vantaggiose, i giovani sono molti e con incarichi di responsabilità, cosa che nel nostro Paese invece non è possibile vedere così facilmente, e la paura che accompagna i ragazzi è quella di ritrovarsi catapultati in una realtà pari a quella che hanno scelto di abbandonare. La testimonianza di quanto detto è riportata dalle parole di una giovane studente, Francesca Moroni, laureata in economia alla Bocconi di Milano con varie esperienze alle spalle, la quale con il proprio compagno ha lasciato tutto ed è volata in Cile per stravolgere la propria vita. Dopo svariati tentativi, curriculum inviati, giunta nella città sprovvista delle conoscenze linguistiche per poter comunicare in terra straniera, non si è persa d’animo e alla fine ha trovato ciò che cercava, ed ora cura le pubbliche relazioni dello studio di Architettura Elemental di Alejandro Aravena vincitore del premio nobel in Architettura.

È proprio lei che racconta a “Il Fatto Quotidiano” come abbia fatto il possibile per costruire quello che si era prefissata, e di come nonostante le difficoltà, essendo Santiago un paese in forte sviluppo, abbia donato con merito a lei e al suo compagno lo stile di vita tanto desiderato. Anche il punto di vista economico sembrerebbe avere dei punti in favore rispetto all’Italia, le differenze tra ricchezza e povertà ci sono, ma a detta della Moroni esiste una flessibilità che ne nostro paese stentiamo a riconoscere.

Non solo Francesca e il suo compagno hanno scelto questo indirizzo, troppi sono i ragazzi che compiono scelte analoghe, forse allora sarebbe necessario dare a tutti un motivo per tornare qui proponendo concretamente prospettive che non mettono paura alle generazioni del futuro.

Di Ludovica Gentili

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