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In alcune scuole per insegnare serve il provino

Scandalo in Toscana: i dirigenti scolastici di due scuole oltre al curriculum chiedono un video di presentazione a figura intera. #FacceCaso. I dirige

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Scandalo in Toscana: i dirigenti scolastici di due scuole oltre al curriculum chiedono un video di presentazione a figura intera. #FacceCaso.

I dirigenti Alessandro Giorni dell’istituto comprensivo “Pier Cironi” di Prato e Margherita De Dominicis della scuola “Anna Frank” di Pistoia hanno pensato di chiedere ai professori che si candideranno nelle loro scuole, un video a figura intera. Non si tratta di un provino pubblicitario, ma di un’insolita richiesta che ha fatto discutere: “Alla mail deve essere allegato un video di due minuti massimo di durata, con ripresa a figura intera, in cui il candidato/a si presenta e illustra in sintesi le motivazioni della candidatura”.

L’ufficio scolastico regionale della Toscana ha avviato un approfondimento su mandato del ministero Stefania Giannini e in viale Trastevere la notizia sembra aver lasciato senza parole tutti. Importante sottolineare che il ministero dell’Istruzione ha immediatamente preso le distanze dall’iniziativa dei presidi: “Abbiamo dato indicazioni precise alle scuole che prevedono anche l’interazione a distanza tra docente e dirigente ma sarebbe meglio che questa comunicazione fosse tale. Va bene il confronto via Skype mentre il video appare poco funzionale ai fini della scelta di un docente”.

Contrario anche il Codacons che inveisce: “La scuola italiana sotto il governo Renzi sembra trasformarsi in un gigantesco reality show. Ci manca solo che i presidi chiedano ai docenti di ballare e cantare e poi ci troveremmo di fronte ad un qualsiasi provino per il ‘Grande Fratello’. L’esame del corpo docenti potrebbe creare disparità di trattamento con docenti di sesso femminile e di bell’aspetto preferite a colleghi uomini”.

Senza parole. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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