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Parcheggio a pagamento per UniPalermo

Parcheggio a pagamento per UniPalermo

L'ateneo siciliano cede in gestione a privati il parcheggio interno universitario. M5S mette in guardia sull'impresa: "Che i documenti siano in regola

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L’ateneo siciliano cede in gestione a privati il parcheggio interno universitario. M5S mette in guardia sull’impresa: “Che i documenti siano in regola”.

Quello che vogliamo è garantire che la vergogna del parcheggio a pagamento non comporti un esborso monetario eccessivo per chi vive ogni giorno la nostra cittadella” spiegano gli studenti dell’Università di Palermo riuniti nel comitato No Uniparking. La brutta sorpresa che sta segnando la loro estate è l’aver appreso che al ritorno sui banchi accademici dovranno pagare gli stalli giornalieri per le loro automobili. Infatti, l’ateneo siciliano ha deciso di cedere in gestione ad un’impresa privata i parcheggi di un’area della città universitaria.

Tutto ebbe inizio nell’agosto del 2009, ben 7 anni fa, quando l’Amministrazione Lagalla prese la decisione di ordinare il caos generato da oltre 60mila ragazzi iscritti alla UniPa; dopo una lunga serie di modifiche al contratto e dopo le installazioni di telecamere e varchi di sorveglianza, ogni cosa sembra ormai pronta per tassare ulteriormente studenti e docenti palermitani. L’attuale rettore Micari si dice fortemente scontento di questa scelta, affermando come sia stato poco intelligente dare in gestione i parcheggi accademici senza nessun introito per l’ateneo; tuttavia, Micari sottolinea anche l’impossibilità di recedere dal contratto. Come è logico pensare, questa situazione ha creato un grande malcontento tra gli studenti e i professori che si troveranno a dover pagare circa 300 euro all’anno per sostare all’interno della cittadella. La richiesta del comitato No Uniparking è quella di ottenere abbonamenti illimitati per tutte le persone che frequentano l’Università di Palermo evitando, in questo modo, l’ulteriore salasso che si aggiungerebbe alle tasse accademiche già molto alte.

Alla voce dei ragazzi si unisce quella dei deputati del Movimento Cinque Stelle che, prendendo ad esempio il caso di Lecco, invita il rettore Micari a controllare i documenti per la gestione dei parcheggi. Infatti, nella cittadina lombarda la Securgest srl (che avrebbe dovuto occuparsi degli stalli comunali per le automobili) si è vista ritirare l’accordo a causa di un provvedimento antimafia della prefettura di Napoli. Dato che questa impresa è la stessa che compare nel contratto con l’Università di Palermo, il consiglio degli esponenti del M5S è quello di prestare la massima attenzione alla documentazione relativa. Pertanto, il pentastellato Riccardo Nuti sottolinea: “In una città come Palermo il fenomeno delle infiltrazioni mafiose non può essere sottovalutato e ci si deve muovere anche in presenza del minimo dubbio“.

Di Giulia Pezzullo

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