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L’università dell’ozio

L’università dell’ozio

Vi raccontiamo il nuovo corso in voga negli USA. Arriva dagli Stati Uniti il corso di “ozio”. Il termine, che sta per “non fare nulla, poltrire”, è st

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Vi raccontiamo il nuovo corso in voga negli USA.

Arriva dagli Stati Uniti il corso di “ozio”. Il termine, che sta per “non fare nulla, poltrire”, è stato utilizzato da un professore americano per spiegare ciò che il suo corso offre, ossia una lunghissima pausa sul web durante il quale la mente vola e ci si ritrova tutti insieme a scovare idee geniali lasciando andare i pensieri. Il maestro Kenneth Goldsmith, oltre che essere un professore, è anche un poeta ed artista concettuale, declinazione che gli ha permesso di inventare questo corso cosi “cool”.

I teorici”, dice Goldsmith, “dicono che internet ci rende stupidi, ma quando i miei studenti si sono messi a perdere tempo tutti insieme, è successo qualcosa di magico. Sono diventati più creativi. Non è vero che siamo meno socievoli per via del tempo che spendiamo online, io credo che sul web siamo sempre social. Ci dicono che non leggiamo più: io credo che leggiamo in continuazione, ma online”.

Il professore, secondo il suo curriculum, non è nuovo a queste pensate: nel 1996 ha fondato UbuWeb, portale dedicato a poesia e narrativa sul web, accessibile e disponibile per chiunque. Un artista, quindi, ma con un pensiero innovativo per davvero e, di certo, non un esponente del gruppo dei “tanto per…”.

Di Giulio Rinaldi

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